domenica 19 ottobre 2008

18 Ottobre Da Kardung a Leh attraverso il passo dei passi

Ciao raga:
Sono di nuovo qui....oggi e' la tappa della verita' ci sono 21 km e 15 km per arrivare a quota 5.600 del passo Kardung La. Vado si o no. Remo ha gettato la spugna gia' da alcuni giorni. Io passo la notte tra allucinazioni e travegole.....Riposo poco e ho mal di testa. la volonta' mi dice si di farlo ...le forze mi dicono no....Passo la notte tra questo enigma: FARLO O NON FARLO.
Decido di farle almeno la prima parte di 21 km fino ad un paesino North Pullu, dove c'e anche una base militare. salgo regolare le pendenze non sono forti, pedalo in agilita' con il mal di testa. Arrivo per ultimo a questo paesino....mi rifocillo.......c'e gia' chi parte per la vetta che si vede li sopra di noi circa 1.000 metri sopra.....Io salgo sul pullman.....La giornata e' splendida......sole azzurro infinito....sul fondo le montagne del Pakistan a oltre 7.000/8.000 metri. Uno spettacolo. la strada man mano che si sale si deteriora....affiorano buche e il manto non c'e piu'.... Le pendenze non sono proibitive....quello che condiziona molto e' l'ipossia.....Tutti arrancano ma felici di poter arrivare alla meta che e' la meta delle mete ciclisticamente parlando. Non esiste una strada al mondo a questa quota...e farla in bc da molto valore a questo fatto. Io anche ho pensato a questo ma la vita e' una e io ho solo questa e non posso perderla per fare qualcosa che il mio corpo si rifiuta di fare anche se la mia testa direbbe il contario..... Nella risalita al passo Piera ci dice, anzi di ordina di non seguirla che lei non ha bisogno di assistenza che arrivera' sul passo, in bc, pedalando o camminando, inutile ripetere il carattere e la forza di questa magnifica 50 enne!
Incontraimo michele che e' alla "frutta" sale tzitzagando e si vede che fatica molto. meno male che l'ultimo tratto e' relativamente poco pendetente perche' il versante e' posto a Nord e la neve caduta e' rimasta tutta sotto i battistrada dei camion e dei fuori strada che trasportano quassu' i turisti. Non battendo il sole la neve e' ghiacciata e quindi e' pericoloso perche' si svivola molto. Se a cio'[ si aggiunge il fatto che la parte a valle non ha protezioni e che la sottostante scarpata e' lunga 500 metri....immaginatevi! Davanyi a noi un camion e' scivolato ed e' sul orlo del dirupo....tutti gli altri autisti scendono dai camion e lo aiutano chi con le braccia, chi con catene, chi con terra per aumentare l'aderenza...riescono con un grande applauso di tutti a rimetterlo in carreggiata. davanti a noi cun biker con tutta l'attrezzatura posta sul posto del passegero e in groppa ad una leggenderia Royal Enfield, moto storica del regio esercito britannico, sbanda paurosamente finche' stramazza a pelle di leopardo. Si rialza senza batter ciglio e riparte tzitzagando..... Dopo un po' vediamo Giovanni e Massimo che ci vengono incontro per dirci che e' finita. Grandi abbracci e complimenti tutti si abbracciano..C'e gia' sul piazzale Nico, Giovanni, Massimo, Marco .....arriva Cristina....il grande Guido,Dario, Paolo......Giorgio e la tenace Marina....quasi tutti.Manca solo la Piera...ma si sa LEI ARRIVERA'. In cima grandi felicitazioni, abbracci, foto, compra di ricordi e poi giu' ben bardati a valle. Io decido di fare la discesa in bc. Monto e parto. Ho mal di testa e la prima parte della discesa e' sterrata e percio' cerco in tutti i modi di ammortizzare i colpi con le braccia non avendo ammortizzatori davanti. meno male che il versante e' quello a Sud e percio' ci accompagna un caldo sole.
Dopo un po' mi si gelano le mani...e devo fermarmi per cercare di risolvere questo problema..... Ci riesco parzialmente e continuo la discesa che e' di 40 km. Ci impiego piu' di 1 ora e 30 minuti. Ad un certo punto raggiungo Giorgio e marina che scendono assieme e cosi' assieme arriviamo al Hotel Spic e Spanc....lo stesso della ns. prima venuta a Leh. Ci assegnano le camere....cerco di fare una doccia calda per ripristinare la perduta temperatura......ma ahime' la sfiga dice che l'acqua e' fredda, nella ns. camera, o meglio e' calda solo dopo aver aperto i rubinetti per 15 minuti. Pero' bisogna saperlo...percio' incazzato mi cambio sporco com'ero e inpolverato e vado in un internet point per comunicarmi con Voi......che pensate io vi abbia dimenticato. Cosi' il pomeriggio del giorno sabato 18 lo passo a scrivervi e cosi' faccio anche per tutto il giorno domenica 19.......
Apprezzate almeno la mia buona volonta'........tutti gli altri sono stati a fare compere, chi ha noleggiato moto, chi e' andato dal barbiere, chi a vistare monasteri o residenze imperiali....e io qui in questo buco di Internet poit a raccontare storie vissute......Gia' oggi era il giorno di liberta' e di riposo....domani si riparte per il Kasmhir...per la citta' di Srinagar dove ci fermeremo due giorni e poi con un volo su New Delhi saremo di nuovo tra voi. Ora termino.......questa storia a puntate scritta per voi due volte prima su carta e poi su computer.......buttata giu' in velocita' senza rivedere e ricorregere niente.......perche' la situazione qui non permette perdite di tempo...
Ciao raga
Toni e' VIVO

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