martedì 28 ottobre 2008

29 Ottobre New Delhi giornata di riposo

Ciao raga:
Il gruppo va a visitare il forte Rosso....andranno in rich'ooo e alla fine daranno a ciascun guidatore una busta con dentro una grande somma per loro frutto della vendita delle ns. biciclette.... speriamo cosi' di dare un'aiuto a queste persone che pedalano tutto il giorno praticamente per niente...sono la casta piu' bassa quella dei derelitti....questa somma li puo' fare salire nella scala sociale...cosi' speriamo noi. Dico a Nico di dare lui la mia busta a un guidatore di rich'oo....io vado in internet a terminare il mio report. Facio colazione in un piccolo bar e aspetto le 9.00 AM per entrare in internet. Domani mattina sveglia alle 2.00AM per andare al'aeroporto di ND il volo lo abiamo alle 6.00 AM per Milano via Aman. Un grosso petardo scoppia nella via! Vaffanc...mi scappa. Per la strada a quest'ora della mattina vedo vacche che ravanano nell'immondizia e una persona perduta che cerca di dare un po' del suo pane ad una vacca che invece si scosta come scocciata quasi quasi che non avesse famme o che non fosse di suo gradimento. Vedo cani dappertutto che dormono ed un'altra persona perduta che cerca di dare di mangiare ad alcuni cani.... Cani dagli sguardi assenti, tutti ansimanti, chi mutilato....Questa e' ND...
Raga vi saluto.....se c'e' qualucno che si e' dato il tempo di leggere .....lo ringrazio ho fatto del mio meglio nelle condizioni in cui ho lavorato......mi scuso per eventuali errori di grammatica o di sintassi ma e' stato scritto di getto con molte difficolta'.senza ricontrollare ..alcuni articoli sono stati scritti piu' volte perche' mancava e/o saltava la corrente e si perdeva tutto....
Domani sono a casa
CiaoToni

28 ottobre da Srinagar a New delhi in aereo

Ciao raga:

Alle 5.00 AM ci sveglia la solita cantilena.. ma tant'e' oggi ce ne andiamo.

La colazione alle ore 6.00 Am con partenza per l'aeroporto alle ore 7.00 AM Colazione a base di uovo sodo, toast, marmellata burro e latte. Si caricano i bagagli sulle shikare e poi sui fuoristrada e si va all'aeroporto. Lungo ilpercorso e' un susseguirsi di posti di blocco con militari armati ed infreddoliti. Non mi piace niente e se lo dico io viaggiatore incallito c'e' da credere.... Prima di entrare nell'area del'aeroporto, ed e' la prima volta che mi succede, si viene fermati fatti scendere controllati tutti i bagagli e personalmente, controllati i mezzi che ci acompagnano dentro il motore sotto la scocca con specchi alla ricerca di qualche bomba....Poi si entra nell'area del'aeroporto e coi dicono di apettare 40 minuti che l'aeroporto e' chiuso. Aspettiamo al freddo....entrato piu' di 100 militari armati ...a afre che...poi arrivano quelli della compagnia...ci dicono ci sia solo 1 volo per questo giorni...speriamo di montare su questo aereo. Si noi ci siamo...entriamo...bagagli max 20 kg....dobbiamo pagare circa 2.50 euro di sovratassa ...ma cos'e'? Passimao altri tre controlli personali con palpamenti in ogni dove, ci dicono di togleire le batterie dalla macchine fotografiche, video e telefoni....tutto sui bagagli....nessuno mi ha chiesto e ha controllato il mio passaporto! Saliamo finalmente sull'aereo e dopo un po' si parte. Faccio alcuni sudoku e mi addormento. Mi sveglio che siamo atterrati a Jammu a circa meta' strada alle ore 12.00AM. Ascolto musica e spero di arrivare presto a ND e di ripartire il piu' presto possibile...non ne posso piu' di tutto questo....io abituato ad una vita agiata e tranquilla con tutto quello che serve a portata di mano vissuta tra i lavori in cantiere , l'ufficio, la casa, la bc e la palestra. Tutti questi disservizi, questi non servizi, la polever, senza luce, telefono, acqua calda, senza pane, ne' vino o carne rossa, senza lavarsi e dormendo su una stouia sotto una tenda a 4.500 metri di altezza. Provare per credere. Ha isuoi lati negativi comparati con i ns. tran tran quotidiano di bravi e piccolo borghesi. Tutto cio' mi ha riavvicinato a valori e cose perdute..... per es. ho ripreso a scrivere a mano dopo 30 anni.....noi figli e papa' dell'era dei computer...mi ha riavvicinato alla nuda terra cruda e polverosa sulla quale ho dormito e sulla quale ho mangiato seduto. Ho apprezzato e decantato cibi e pietanze che se magari riproposti tra le ns. pareti domestiche prendono la via della...ventana! Ho molto apprezzato i due pezzettini di grana (dico pzzettini) che la Piera ci la omaggiato. La sopa ai funghi, carote, pomodori, erbe, cipolle divorandone sempre 2 cope. Mi ha fatto pensare a tutto quello che abbiamo e al quale non diamo alcun valore....vedo ancora gli occhi lucidi del giovane Stanzin quando gli ho regalato la roba mia.....che non mettevo in Italia da almeno 20 anni. lui ne fara' sicuramente molto buon uso a differenza di me. Mi ha fatto conoscere un gruppo ben diversificato sia nell'eta', geograficamente ma coeso con il quale sono e siamo stati tutti bene senza beghe e o problemi di sorta. Uno per tutti e tutti per uno. Ci siamo aiutati e abbiamo detto una parola buona al momento opportuno.. Abbiamo fatto piu' di 1.300 km in bc superando i passi piu' alti esistenti al mondo e transitabili a quota superiore ai 5.600 metri in tutto circa 27.000 km e nessuno si e' fatto male o e' caduto!. Atteriamo e ci portiamo alHotel Lord che adesso ci sembra perfino bello comparato alla prima volta che ci siamo arrivati.....uno si abitua...ed e' pericoloso....meglio ritornare velocemente a casa....Ci sono molti giovani turisti da tutto il mondo in questa parte di ND....fore il cerca del loro karma o del loro Nirvana. Io mi infilo in un internet Point e mi comunico con voi....Oggi ironia della sorte e' la seconda festa piu' grande in ND: e' la festa della luce e cosi' tutte le vie sono illuminate con luci varipointe e candele. Quello che piu' molesta e' che a tutto il caos presente si aggiungono i petardi che le persone in grande quantita' fanno scoppiare....per tutta la notte. Decidiamo io e Remo di andare a mangiare da soli.....troviamo un tuc tuc che ci acompagna in un very good indian restaurant. Ma ahime' la festa li ha chiusi tutti e percio' ci infiliamo in un Fridays (catena americana) e ci mangiamo costine e pollo con patate fritte e dolce e insalata mi scanno du birre grandi e in quel momento appare una parte del ns. gruppo anche loro alla ricerca di cibo.....non ci uniamo a loro perche' abbiamo quasi terminato. Ritorniamo al'hotel e mi addormento di botto...la tempertura sare' di 25 gradi e percio' dormiano nudi soopra il materasso.. Ottima notte di riposo

Ciao raga:

Toni sta per tornare

27 Ottobre Srinagar

Ciao raga:
Oggi e' giorno di riposo prima di ritornare a NDelhi. Colazione nella HB e i venditori ci assaltano con i loro prodotti...c'e chi vende cartoline e mappe, chi semi di fiori di loto, chi zafferano, chi pashmine, chi berretti, chi oro e argento e maroquinerie e' un caos tremendo. Alla fine mi arrendo e compro 6 pashmine......spesa totale 100 $ e 20 euro... penso sia un buon affare per me.....le donne lavano i panni nell'acqua, acqua che sicuramente e' inquinta ma tant'e'. C'e un gran vociare ma quello che mi salta all'occhio e' che tutti gli uomini hanno le mani in tasca e non fanno un cazzo ma parlano e parlano. C'e' un'esaltazione del vociare per non dire niente. Chiedo se c'e' sul lago un Internet Point......mi dice di si che vada con lui che lui mi porta.....Monto sulla shikara con lui......attraverso tutto il lago dopo aver passato per la old Srinagar......ci impiego piu' di 1 ora.....mi dice che sulla riva del lago mi aspetta un signore che mi porta........mi vuole vendere pashmine...gli dico chiaro e tondo che voglio un Internet Point e basta.....Spero non mi porti in una casa privata...penso io! Ad aspettarmi c'e' un signore che mi accompagna...camminiamo sulla riva del lago per piu' di mezz'ora...e arriviamo su uno stabile che e' una maniffatura di pashmine....Mi dice di sedermi che prendiamo un buon the prima di collegarsi in internet.....penso alla ottima ospitalita' prendo il the che e' buono e un pane e quindi entriamo .......uno dei presenti comincia a dirmi che internet e' lento e li' gia' penso ...mi hanno fregato..... infatti non riesce a collegarsi....ma l'altro signore mi dice di andare con lui che intanto mi mostra....la sua roba fatta a mano...vado per non infastidirlo ....guardo distrattamente ma sicuramente una donna avrebbe comprato molte cose......Poi mi scazzo e vado dal signore che smanetta facendo finta per collegarsi in internet.....lo vedo e dico che me ne vado...ed esco. Al che il signore che smanetta mi raggiunge e mi dice che mi porta lui con la sua macchina in in Internet Point. Andiamo ne troviamo due ma ovviamente chiusi mi riscazzo scendo gli do 100 rupie e desidero ritornare alla mia HB avendo capito che non e' possibile fare niente. Vedo pero' del pane con il sesamo: ne prendo una decina di pagnottine ed alcuni pezzi di formaggio tipo philadelfia...compro anche una bottiglia grande di succo di mango e mi avvio a prendere la shikara che mi riportera' nella mia HB. Trovo sul pontile Remo, gli altri erano andati tutti ai giardini acquatici che poi non hanno visto perche' non portati, che sta prendendo il sole. Faccio parte con lui del pane e del formaggio e facciamo uno spuntino. Molto buono il pane era tempo che non ne mangiavo proprio buono! Poi ci mettiamo al sole come lucertole, ci mettiamo la crema perche' il sole batte forte e ci addormentiamo. Alle 4.00 PM mi dicono che la citta' e' aperta ed avendo io chiesto ieri se oggi l'internet point era aperto ed il signore a rispondermi che si per tutto il giorno dalle ore 10.00 AM, parto fiducioso.....Solita shikara, poi cammino a piedi per circa 1 km con entusiasmo. Le serrande dei negozi continuano pero' ad essere chiuse...e le pattuglie della polizia ed esercito sono dappertutto armati con mitragliatrici e lunghi bastoni di bambu'.....ho un po' di paura ma intanto arrivo al punto dell'Internet Point di ieri e lo trovo sbarrato con un lucchetto! Ma costava tanto dirmi: no tomorrow is closed! BASTARDI di kashmiri. Questa e' una razza che non sopporto: ti guardano, ridono, sono apparentemente disponibili ed affidabili ma sono pronti ad inkularti a s....Sono dei commercianti e in piu' sono musulmani. Il mattino la pregheiera ad Allah inizia alle 5.00 AM e termina alle 7.00 AM. Ditemi voi come si puo' vivere con questa continua violenza al padiglione auricolare! Ritorno mogio, mogio alla mia HB e anche incazzato ma prima trovo un posto dove si puo' telefonare. Mi fermo con la mia shikara entro in un magazzino dove sono accatastati sacchi di farina ed in fondo vedo che c'e un servizio telefonico. E cosi' tra sacchi e polvere e odori e topi chiama casa....tant'e' la linea e' buona mi comunico con Ide e con Stefania. Alla HB c'e' un po' di agitazione: c'e' un assembramento di shikare piene di mercanzie e Giorgio mi chiama ad aiutarlo a chiudere un negozio per l'acquisto di 20 bottiglie di birra. IPer i musulmani e' vietato vendere alcoolici...ma tant'e'. Chiudiamo l'affare per circa 40 euro: io metto circa 16 euro lui mette la differenza. Stasera la cena e' allargata: oltre a noi ci sono tutti i ns. angeli custodi (circa 10 persone). La cena e' preparata dal cuoco della HB ma ahime' non e' per niente da ricordare sia per la quantita' di mangiare sia per la qualita'. Mi dispiace piu' per i ns. ospiti di stasera che per me! Ci propilano in continuazione riso lesso....ma vai a kagar...... di montone c'e' ne' in minima quantita' cosi' come le altre pietanze.....ma riso c'e' ne' tanto.....ma mangiatelo tu koglio.... Molto ma molto meglio era il menu dei ns. cuochi sia in qualita' che in quantita'......che con tre pentole e due forni con bombola entro una tenda montata per l'occasione che di notte serviva per il loro sonno, con una minima attrezzatura ci propinavano succulente cene!. Nico ha comprato una torta gigante che divide in circa 35 parti.......foto di rito. Discorsi di Tezin, capo comitiva Indiano, Giancarlo animatore italiano e Nico deus ex macchina e organizzatore del tour. Nico consegna ai ns. angeli delle buste con all'interno delle mancie (circa 20 euro) per il loro prezioso servizio. Ci ringraziamo contenti, ci abbracciano ci salutano e ritornano direttamente a Leh dove arriverenno dopo due giorni. Nico quindi consegna gli attestati di partecipazione al tour a tutti e ognuno di noi dice le imprssioni del viaggio, quindi scendiamo nella sala da pranzo di 1 HB e li beviamo le 20 birre comprate accompagnate da una mini fetta di torta prodotto della divisione di un'altra mini torta comprata da Nico. Roberto integra con del pane dolce che aveva comprato.. Alcuni bichhieri di birra, brindisi, battute e si va a dormire.
Ciao Toni sta per tornare

26 Ottobre da Sonamarg a Srinagar

Ciao raga:
Sono di nuovo qui.
Tempo: 3 ore e 45 minuti
Distanza:86.00 km
Dislivello:154 metri
Calorie:2.350 cal

Quota Srinagar: 1.590 metri.
Si parte il mattino alle ore 8.45 AM...la giornata e' soleggiata ma per terra c'e la brina.....la colazione la facciamo sul prato....si ramassano le borse e gli zaini e si caricano sul pullman e si parte tutti assieme. Si inizia a scendere a valle e la temperatura e' bassa. I piedi sono gelati....anche le mani sono fredde.....le canzoni degli U2 mi riscaldano un poco nei tratti in ombra. Si passano in successione diversi paesini....mi colpiscono gli sguardi dei bambini ed il loro abbigliamento comparato ai ns. Nonostante tutto quello che ho addosso sono infreddolito mentre loro viaggiano con gli infradito e senza calzini! Tanta miseria....e uomini che non fanno un cazzo con i loro tabarri...... a discutere di niente ed ad ascoltare la loro voce che non dice niente .....e le donne con grandi fascioni di legna sulla testa! L'ambiente e' definitivamente cambiato.....pare un paesaggio alpino con tutti i distinguo el caso....Ad un certo punto la strada e' bloccata...ci avviciniamo e vediamo un'assemblamento di persone in cerchio e al centro due persone che gesticolano ballando con due bastoni. Dietro un codazzo di persone e un giovane con in testa una corona e vestito con abiti multicolori....molto serio e preoccupato...ci dicono che e' lo sposo.......Continuiamo ed e' tutto un susseguirsi di altri paesini,di mezzi che strombazzano anche se 6 fuori della strada....non ne posso piu' di questa incivilta' (per noi!)... Si arriva finalmente al lago di Srinagar, ma per arrivare ai ns. alloggi dobbiamo circumnavigare il lago e sono piu' di 10 km. Si arriva all'aimbarcadero ci si aspetta tutti e poiu giu' a fare festa a darsi pacche sulle spalle, a complimentarsi e a felicitarsi....solite foto di gruppo e brindisi con Champagne......pardon era coca cola ben agitata... Smontiamo i ns. accessori dalle biciclette (pedali, selle etcc...) lasciamo definitivamente le ns. merida (bc)....non le vedremo piu'.... e montiamo sulle shikare (piccole imbarcazioni che ci portano alle ns. Hboat). Sono queste house boat strutture fatte come dei barconi anche lunghe piu' di 50.00 metri e larghe 5.00 metri e con piu' di 600 anni di vita. Sono ancorate al fondo del lago, peraltro non piu' alto di 2.00 metri. Restimao sbalorditi dal tipo di alloggio che ci ritroviamo: salotto grande, sala da pranzo, cucina corridoio e camere doppie e triple con bagni annessi. Una meraviglia: all'interno il legno e' intarsiato, il pavimento e' tutto ricoperto da tappeti e le pareti adornate con drappi e tendaggi. Anche i mobili sono pregiati cosi' come i divani e le boiserie. Dopo tutto cio' che abbiamo passato ci pare di essere arrivati in un posto cmolto simile all'Eden. Ci sistemiano Remo ed io in una camera tripla con Remo che si sceglie il letto singolo e con Dario che fa la solita commedia....non ci sta a dormire su un letto doppio perche' e' troppo piccolo....quindi se ne va su un'altra HB e probabilmente si sistema su un letto singolo spedendo altri sul letto doppio! No comment....
Esco e riesco a trovare con l'aiuto di un taxista di tuc tuc un internet point...e scarico alcune giornate, ma mi duole la schiena e percio' smetto tanto mi dicono che domani e' aperto tutto il giorno....BASTARDI! ma domani e' anche festa della liberazione dall'invasione del Pakistan avvenuta nel 1997 che rivendica la proprieta' di questo territorio...per paura di attentati dei separatisti la citta' e' chiusa e non si puo' viaggiare...anche i negozi sono chiusi....dicono fino alle 3.00 PM. Quindi andro' in Internet il pomeriggio penso.....Parte del gruppo va a vedere i giardini acquatici con le shikare che e' l'unica parte della citta' dove si puo' viaggiare. La cena e' superba e preparata dal cuoco delle HB...poi mi ritiro e vado a dormire. Ho gia' la testa a casa......
Ciao raga:
Toni sta per tornare

25 Ottobre da Drass a Sonamarg

Ciao raga:
DISTANZA:62.67 KM
DISLIVELLO:719 METRI
TEMPO:3 ORE E 51 MINUTI
CALORIE:2320 CAL
QUOTA SONAMARG: 2.700 METRI
Quota del passo Zoj LA 3.529 metri
Stanotte ho dormito bene.....C'e' stato solo un cane che ha abbaiato per oltre un'ora e alle 4.00 il ns. Muazhin ci ha molestato con le sue litanie...a voce alta....VAFFFA....
Solita buona colazione con patate lesse e cipolla, uova sode, the cioccolata. Si parte tranquilli con una temperatura abbastanza rigida pero' temperata dalla presenza del sole. E' una tappa M/B finche' si comincia a prendere il passo che e' interminabile specialmente nella parte in cresta. La discesa e' un disastro: primo perche' il fondo e' disastrato, secondo perche' comincia a nevischiare e la temperatura si abbassa specialmente in cresta. Il manto stradale e' inesistente e la strada e' impolverata e si sviluppa tutta a mezza costa. Le protezioni a valle non ci sono e le scarpate sovrastanti e sottostanti sono di piu' di 500 metria a parte quasi verticale. Ho pausa sia di cadere di sotto che di possibili sassi dall'alto. Oltre a cio' camion che stava risalendo e che alzano un polverone incredibile e che ci spostanto verso la scarpata a valle... Dopo interminabili minuti io e Filippo usciamo da cio' e ci ritroviamo sulla strada asfaltata e li mi appare sopra la testa un gigantesco uccello che per me e' un'aquila....buon auspicio cerco di riprenderla. Alla fine tutti giu' per la strada fino a Sonamarg. Arriviamo in una Guest House e siamo in 5 in camera: dario,Paolo, Massimo, Remo ed io. Ci avevano detto che arrivavamo nella svizzera dell'India. Beh se gli diciamo ad uno Svizzero che abbiamo trovato l'anima gemella ci spara sulla fronte. Io ho visto sporcizia, miseria, gente che non fa un cazzo e tanta e in piu' era freddo, nevicava in montagna e tirava un forte vento gelato......mentre la pubblicita' diceva: sole 360 giorni all'anno. VAFFan...... Domani e' la ns. ultima tappa di circa 90 km tutta in discesa fino ai 1.500 metri di Srinagar. La cena e' stata come sempre ottima non mi ripeto perche' i piatti gia' li conoscete...alla fine e' apparsa anche una bottiglia di Wishky che ha riscaldato le ns. budella. Stasera ho regalato a Stanzin Junior ns. giovane angelo custode che e' al seguito studente universitario di 22 anni, un maglione grosso, una giacca a vento, un pail pesante, e due calzoni di pail e un paio di occhiali....per me niente e per lui il cielo toccato con le dita. Gli ho dato anche 20 Euro. Mi ha dato il suo indirizzo e la sua posta elettronica....ma non dimentichero' il suo viso per cio' che gli stavo regalando!.
giancarlo, come tutte le sere, ha eletto l'uomo o la donna del giorno: simpaticamente pero' tutti i giorni, vuoi per meriti +/- evidenti vuoi per demeriti che ai suoi occhi erano diventati meriti ha eletto come donna del giorno sempre Federica....e giu' a ridere perche' la giuria era uninominale e composta solo da lui pero' e' sempre stata imparziale e assolutamente democratica....e giu' a ridere. domani mattina solita sveglia con colazione alle 8.00 AM e partenza alle 8.45 AM tutti assieme perche' ci sono vari bivii ed e' facile perdersi. Ora mi ritiro.... sono le 9.15 PM
Ciao raga
Toni e' VIVO

24 ottobre da Kargil a Drass

Ciao raga:
Tempo: 3 ore 36 minuti
Distanza: 55,26 km
Dislivello: 912 metri
Calorie: 2876 cal
Quota Drass 3103 metri
Dras e' l'ultimo paese del Ladakh. Domani saremo a Sonamarg primo paese del Kashmir. La notte e' stata delle migliori:buon letto e buon sonno....quello che ci voleva dopo circa 100 km di MTB e 1243 di dislivello!. Colazione leggera con un po' di uova strapazzate (Povero fegato!!!!!) e un po' di latte. La marmellata non mi piace perche' e' troppo dolce e sa solo di zucchero. Si parte attraversando la citta' di Kargil e alla partenza ci pare di essere al Tour de France o al Giro tanta e' la gente attorno che ci guarda con occhi sgranati, guardando le ns. bc, toccandoci il wind stop che abbiamo e a chiederci quanto costa. Altri a guardare il mio GPS e mi chiedono cosa sia e come funziona. Ahi la lingua e la difficolta' ad intenderci...io che non parlo Indiano e cincischio l'Inglese....i concetti alla base del funzionamento del GPS non rieco a spiegarli. Partiamo in fila indiana (siamo in India!) e attraversiamo la citta' che e' in festa essendo Venerdi musulmano. Dopo un controllo ad un check point fittiio dei ns passaporti si parte per questa tappa di avvicinamento alla ns. ultima meta che e' la citta' di Srinagar. Ci fermiamo a Dras dopo circa 5/60 kilometri pero' nonostante cio' riusciamo a fare 912 metri di dislivello. Salite importanti non ce ne sono ma il percorso di risalita dal fondovalle e' un continuo M/B (mangia e bevi) o un su e giu'. Attraversiamo paesini e si capisce che qui il Buddhismo non e' piu' la religione prevalente.Non si vedono piu' monasteri ne' Gompa mentre si vedono Moschee e la gente veste da musulmano. I bambini quando ci vedono si mettono in fila indiana (ancora) e ci chiedono il "5". Dopo c'e sempre quello piu' furbetto che invece cerca di prenderti la mano per farti cadere o che ti schiaffeggiano la mano perfarti male e ci sono i piu stolti e fessi che invece ti tirano sassate. Fortunatamente sono una minoranza. La gente ci guarda e ci sorride......pensate che in tutto il viaggio di piu' di 1350 km non abbiamo mai incontrato un ciclista! E' giusto che la gente ci guardi incuriositi percio'!
Siamo per loro una diversita' nella loro vita piatta scandita dai ritmi del traffico stradale. Ci fermiamo alle 11.00 AM su un dosso ad aspettare chi non c'e' e cosi' ci si permette un po' di ristoro al sole.....stravaccati come lucertole.. Tanzin il ns deus ex macchina factotum e ns. angelo custode e Giancarlo (Jhon) ns. animatore ci avevano messo in guardia su quetsa giornata dicendoci di verstirsi molto perche' il paese dove dobbiamo alloggiare e' il secondo paese al mondo ad aver avuto la temperatura piu' bassa: meno 60 gradi nell'anno 1995! Boh! Sara' stata anche cosi' ma noi oggi dopo il lunch fatto dopo alcuni km di questa tappa, tutti si sono posti al sole che scaldava le ns. stanche membra!.
C'era chi dormicchiava, chi si metteva la crema, chi come Cristina non batteva neanche le ciglia per non rovinare l'abbronzatura....Fatto sta che dopo circa 1 ora di riposo...nessuno si azzardava a dire : beh si riparte? Dopo circa 1 ora dario e Remo sono ripartiti e poi via via Marina, Giorgio, Piera e Paolo e poi tutti gli altri. IL pasto e la pennicchella al soleaveva tagliato le gambe a tutti, me compreso, e cosi' ho pedalato per gli altri 30 km in assoluto relax guardandomi attorno, ascoltando gli U2 e i Rem e Santana che il caro amico Stefano Favero,guru dello speen bike, pilates, tonificazione, streching, maestro di MTB nonche' ex atleta e maratoneta ora imborghesito e manager alla Diadora, mi aveva preparato. Grazie Stefano le canzoni scelte da te sono azzeccate alla morfologia dei territori attraversati e agli sforzi che devo sopportare. Dopo un po' mi raggiunge Piera e mi dice che stiamo andando alla stessa velocita' e percio' continuamo affiancati per un po'. Si parla del +/- le chiedo se ha figli...mi dice di no e le chiedo se Giovanni e' suo marito. Mi dice di no ...pero' che vivono insieme da 30 anni. Complimenti penso non sia facile vivere insieme per tutto questo tempo senza alcun vincolo matrimoniale. Il sentimento che sta sotto e' veramente forte....mi dice che visono in un grande cascinale e quando c'e un po' di ...maretta si dividono il cascinale in due...uno a dx e uno a sx....e ci si parla solo con biglietti perche' si e' perso la lingua....aggiungo io!. Le dico di me, della mia vita, della mia famiglia di mia figlia ormai 30 enne, che si sposa il prossimo anno...delle mie giornate passate tra l'ufficio e la palestra e la bc oltre che in casa. Il sabato e la domenica....mattinata in bc. e pomeriggio a tagliare l'erba o a guardare sport alla TV. Dopo un po' perdo Piera per colpa di una colonna di camion militari ch da queste parti sono una maledizione perche' le strade sono larghe poco piu' della larghezza del camion e quindi ci tocca andare sulla banchina laterale che e' in pietrisco. Trovo Roberto che si ferma ad ogni scorcio per immortalare pezzi di vita quotidiana del Ladakh...lo vedo fermo con un vecchio pieno di barba... Arriviamo a Dras ad una buona ora: sono circa le 3.00 PM. La cittadina e' brulicante di gente che pero' o e' uscita da una funzione religiosa musulmana o sta facendo una passeggiata. L'hotel che ci ospita e' bello...Remo arrivato per primo, mentre io sono arrivato ultimo, mi avverte che siamo al piano terra. Entro.....camera d'autore con due comodi letti, moquette per terra e bagno annesso con acqua fredda per adesso ma c'e il boiler e quando arrivera' la corrente avremo anche acqua calda! La corrente mi permette di caricare le batterie. Comunque sono entrato in bagno e con l'acqua fredda mi sono lavato il viso, collo, ascelle e i piedi e poi anche il "bocciolo di rosa" e le gioie le ho lavate con un po' di acqua fredda. Il corpo mi ringrazia perche' erano diversi giorni che non erano oggetto di un simile trattamentorefrigerante, rinfrescante e igienico. Poi ho preso il mio zaino sacco e l'ho girato sotto sopra per svuotarlo tutto alla ricerca di mutande pulite e canottiere......Era piu' di una settimana che non mi cambiavo la canottiera!. Mi sembrava essere rinato! Mi vesto e tutto pimpante esco nella citta' alla ricerca di un Internet Cafe'.....ma mi dicono che la cittadina e' troppo piccola per un simile servizio alcuni poliziotti di servizio qui vicino al ns. Hotel. Parlo con loro, con quel poco di inglese che so, e gli chiedo di farmi provare il Kalashnikov, che hanno a tracolla....me lo danno in mano...mi tremano le gambe. e' davvero pesante ed e' la milgiore e piu' affidabile arma mai costruita al mondo. Mi dice che se usata da un buon rinculo. Ringrazio e con dario e Paolo facciamo un giro per Main Street di Dras. Il sole riscalda bene ed e' una bella giornata nonostante siamo nel secondo paese con la temperatura piu' fredda! Escao con la camicia e il pail e sto bene: al sole ci si abbronza. In main street e' tutto un susseguirsi di negozietti. Penso sia la risorsa di vita e la parte principale del guadagno oltre che di lavoro per la gente di qui. Industrie non se ne vedono. C'e un po' di agricoltura e pastorizia pero' non realizzata in modo intensivo. Molte persone sono impiegate nella manutenzione delle strade o nei lavori di rifacimento della pavimentazione o nella costruzione di ponticelli caduti e o muretti in pietrame di sottoscarpa o di controripa. Si vedono persone con piccoli scopini che puliscono le strade dal terriccio: penso siano come i ns. uomini "Anas". Vado avanti/indietro per Main Street, entro in una pasticceria e compro2 sfogliatine che divoro senza vergogna e poi cerco disperatamente 1 bottiglia di coca....che al fine trovo in una stamberga.
Compro anche una bottiglia d'acqua perche' mi accorgo che sto bevendo troppo poco. D'altra parte il the mi e' andato di traverso, l'acqua bollita ha un sapore insipido e io ...che faccio? Alle 5.30 PM il Muazin comincia le sue preghiere avoce alta e aiutato da un altoparlante. Una violenza per noi Occidentali!. Sono infilato nel mio SAP mentre vi scrivo e remo gia' ha messo in moto la falegnameria ...e pensare che mi aveva detto che faceva solo una prova per vedere com'era il materasso. Beato lui che dorme e si riposa. A me non molesta. Mancano due tappe alla ns. meta di Srinagar. Domani dobbiamo fare un passo...l'ultimo ma il dislivello non e' molto e dovremmo arrivare a Sonamarg che ci dicono e' la Svizzera dell'India!.
Poi tutta discesa, il giorno dopo domenica, fino ai 1500 metri di Srinagar. Qui arriviamo domenica pomeriggio, ci fermiamo anche lunedi, giornata di rela e riposo con visita alla citta'. Dovremo abitare nelle House boat...penso ci sia un lago. Boh vediamo. Il tour e' quasi alla fine! Gia' si pensa a casa...a proposito sono riuscito a parlare con casa per circa 5 minuti costo 20 Rupie equivalente a 0.30 EURO.MALEDETTA TELECOM. Adesso sono le 6.00PM e si sta alzando il vento. Chiudo questa cronaca e chiudo la cerniera del mio SAP e schiaccio un pisolino nell'attesa della cena...
Ciao raga
TONI e' VIVO

domenica 26 ottobre 2008

23 Ottobre da Biana a Kargil

Ciao raga:....
Distanza: 94,39 kilometri
Tempo: 6 ore
Dislivello: 1243 metri
Calorie: 4397 cal
Quota Kargil: 2639 metri
Solita notte in tenda: siamo in 4: Dario, Massimo, Remo ed io.
Massimo sono 2 giorni che sta male ed e' molto dispiaciuto non poter stare in mezzo a noi. Ma son 2 giorni che tutto quello che mangia vomita. Quindi riposo e pastiglie. Dario continua a non rivolgermi la parola. Oggi in bc gli ho chiesto perche' non mi parlava da alcuni giorni: niente non c' problema!OK! problema risolto. Stanotte mi sono dovuto alzare 3 volte per orinare: non vi dico la vicinanza delle stelle..........in un cielo senza velitanto vicine da poter eserre toccate!. All'ultima uscita poi e' apparsoun 1/4 di luna che illuminava a giorno la notte. Il fiume Indo, che passa pocvo distante, fa una fracasso infernale tale da coprire la tosse di Remo. Stanotte Massimo ha dormito: speriamo bene. Alle 9.00AM si parte e si ritorna indietro fino ad un bivio per 2/3 kilometri e quindi si svolta a dx. traversando il fiume Indo e ci si infila in una stretta valle su una strada con pendeze anche del 10 %. Dopo una una decina di km la valle si allarga e la pendenza diminuisce....ci fermiano a prendere foto ad un certo punto ero davanti con Remo e aspettando in un paesino il gruppo vediamo un backerei...ci infiliamo dentro e ci sbaffiamo due sfogliatine leggere leggere come sono quelle di casa ns. Proseguiamo e incontriamo un gruppo di persone che satva bollendo ....non so cosa. C'erano 4 grandi pentoloni di aluminio che a stento due persone riuscivano a spostare. Probabilmente era il "catering" per una festa che doveva avvenire visto che'era in fondo al prato un grande tendone. I ragazzini e le persone tutte ci salutano con affetto dicendoci "Julee" al quale noi rispondiamo con la stessa parola. Mista alla cortesia c'e anche una grande curiosita' nel vdere 20 bikers in bc vestiti con tutte colorate e sgargianti!.
A volte ci fermiamo e dispensiamo alcune caramelle o barrette. Per queste strade il traffico e' praticamente assenteed e' costituito prevalentemente da camionette che fanno anche il servizio di autobus e da qualche camion. I paesi che attraversiamo, cosi' come quelli dei giorni passati, sembrano tutti presepi viventi: le case sono fatte come quelle dei ns. immaginari presepi, c'e' l'acqua, che scorre in fregio alla banchina stradale, ci sono le vacche libere in ogni dove,, gli asini, le pecore, le capre, la gente povera ma dignitosa e felice nelle loro ristrettezze (comparate ai ns. standards). Ad un certo punto Io e Remo incontriamo Piera piegata in due al bordo della strada.....gli chiediamo ragione...ci dice che sta male....che le gira la testa...che ha avuto uno sbalzo di pressione...che necessita andar al bagno....ma che li ci sono ragazzini e chhe quindi non puo' fare neinte.Al che Remo si incarica di allontanare i ragazzini in modo da permetterle di andare al bagno poco sotto la strada. Al suo ritorno ci ringrazia ma insiste che la lasciamo sola tanto il pullman arrivera' tra poco. Cosi' facciamo e riprendiamo il cammino. Oggi la tappa non e' molto facile perche' c'e da fare il Passo Namkla LA a quota 3770 metri. Se pensate che siamo partiti a quota 2757 metri sono piu' di 1.000 metri di dislivello per scavalcare il passo. pero' mi sento bene e pedalo con facilita'. Il passso lo affronto con un buon rapporto...ormai a queste quote sono abituato. Il problema piu' grande sono gli infiniti cantieri lungo la strada con il fondo disastrato e impolverato e i camion e camionette sollevano polvere in quantita' che ci trasforma. Al passo solite pacche sulle spalle e piccolo Lunch a base di fette con formaggio o carne in scatola. Ci sono anche patate lesse e uova lesse e fritte: una lecornia. Picchiata in discesa fino a Wakha dove c'e la raffigurazione del Buddha a grandezza naturale su pietra risalente al primo secolo dopo Cristo.. Nel mentre esamianiamo l'opera e facciamo foto con lo stendardo fatto fare da Tenzin, passa un'interminabile colonna di mezzi militari che completa l'opera di infarinamento.... e si riparte per Kargil. Man mano che lasciamo la valle dell'Indo e ci spostiamo verso Occidente la prevalente religione Buddista lascia lo spazio alla religione Musulmana e cosi' si vedono meno Monasteri e Gompa e piu' moschee. Anche le persone vestono in modo diverso: ora sono musulmani e quindi hanno i loro larghi tabarri!.
Arriviamo a kargil, secondda citta' del Ladahk, ...passiamo per il centro citta' e andiamo nel ns. gusthouse...la gente ci guarda incuriosita...penso ci veda come extraterrestri o marziani o arrivati da chissa' dove! Siamo tutti in bc, tutti con la stessa divisa, tutti impolverati. In attesa del pullman con le ns. valigie, Remo ed io facciamo un giro per il centro cosi' come siamo arrivati. Remo cerca calzini che non trova, io telefono a casa e parlo con la ...suocera!. Vediamo una backerei e ci infiliamo dentro e compriamo 2 foccacce: buonissime e leggerissime. vedo un internet point e quindi ritorno in Hotel prendo la mia agenda, gli occhiali e ritorno di corsa per inviarvi il report: ma ahime' mi dicono che oggi non funziona : e' troppo lento. Ne vedo un'altro entro: stessa cosa. Continuo quindi alla ricerca di un internet che funziona e mi ritrovo dal barbiere a tagliarmi i capelli, la barba....TROIA EVA. Niente di niente ed e' la seconda citta'del Ladakh con oltre 100.000 abitanti!.
Il barbiere mi dice se puo' mettermi qualcosasul viso dopo il taglio, cosi' capisco io, e lui inizia a mettermi creme di tutti i tipi, a sasggiarmi il viso e le tempie e poi ancora e ancora....io lo lascio fare....alla fine pago l'equivalente di 1 euro dopo taglio capelli, barba e massaggi per circa 1 ora di lavoro.
Nel hotel non c'e acqua o meglio l'igiene presente non raccomanda di usare il bagno e quindi mi adatto al solito bidet e lavaggio del viso e del collo con le salviete asciutte/bagnate. Il bagno lo si fara' quando di potra'. Abbiamo per lo meno una cameretta con 2 letti...l'igiene e' pessima e percio' decidiamo di entrare nei ns. SAP mettendoci sotto di noi la trapunta. Il Mujahedin non ha mai smesso di dire le pregheire...a voce alta naturalmente! Ormai dovrebbereo mancare poche tappe per arrivare a Srinagar...meta del ns. viaggio. C'e da fare solo un passo e poi e' finita prche' la strada sara' prevalentemente in discesa.P.s. le canotte che uso di giorno sotto il wind stopper (2) non me le levo di notte perche' e' troppo freddo e anche perche' non sono sudate...penso di puzzare come un caprone....ma tant'e' gli altri e le altre non sono in migliori condizioni. Il gruppo e' uscito per le vie di Kargil dove ha passato la maggior parte del tempo visitando le pasticcierie....domani e' venerdi giorno sacro per i musulmani. La cena e' stata come sempre ottima a base di sopa, tortiglioni al formaggio, vegetali cotti e crudi, carne di montone al currj e in techa con cipolla e aglio oltre al riso lesso. Piera ha tirato fuori un'altro pezzo di grana italiano ed e' stato molto gradito da parte di tutti. Domani la tappa non e' lunga 50/60 km si da a Dras piccolo paese con l'unica caratteristica che e' il secondo posto al mondo piu' freddo dopo la Siberia registrato nel 1994 60 gradi sotto zero. Boh!
Ciao raga
Toni e' VIVO

22 Ottobre : da LamaYuru a Biana

Ciao raga:
Tempo: 4 ore e 17 minuti
Distanza: 81.84 km
Dislivello 612 metri
Calorie: 3098 cal.
Quota di Biana: 2.757 metri
La notte non l'ho passata troppo bene: mi sembrava di soffocare (eravamo a quota 3546 ml) pensavo io.....Remo invece mi dice che anche lui aveva questo stesso mio problema ma che la causa di tutto era il forte peso delle coperte che ci avevano messo! Aveva perfettamente ragione!
La giornata e' stata bella, non bellissima ma il fredddo ci ha risparmiato e il sole ci ha quasi sempre accompagnato e cullato. La colazione e' statasuper con super omlette con verdure poi ho preso una cioccolata. Tazin ha fatto stampare su un panno il ns. tour e cosi' abbiamo fatto varie foto ricordo. Poi giu' in picchiata fino al bivio del lunch di ieri, svolta a sx. e si ridiscende la valle dell'Indo. Ci si inoltra nella valle dei Nasoni dove caratteristiche sono anche gli floreali che le donne si pongono sul capo. La tappa e' stata tutta un su e giu' al limite della nausea, salendo scendendo per risalire in fregio al fiume. Il paesaggio che ci appare ad ogni curva e' sempre dibverso e quindi la tappa e le fermate sono tante vuoi per immortalare uno scorcio vuoi per riprendere un soggetto interessante.
Stasera Tazin ci ha posizionato in campeggio (perche' non c' niente nel paesino!)....ci sono solo alcune case due boteghette dove non sono riuscito a comprare niente perche' non c'era niente che valesse la pena di essere comprato!!!! Il camp e' posizionato nell'orto di una signora che mentre montavano le tende lei toglieva le rape rimaste li' per incuria. Oggi Paolo ha pedalato tutto il giorno e da segni di ripresa anche se non e' al 100%, mentre Massimo lamenta dolori intestinali e diarrea. E' molto dispiaciuto ma che si puo' fare piu' di prendere le medicine consigliate?
La temperatura e' aumentata vuoi per la quota piu' ridotta vuoi per il tempo e non ci pare di essere a quota +2.757 metri. Alle 5.00 PM stasera ci sara' un ballo in ns. onore: donne e uomini e giovani nei loro caratteristici vestiti accompagnati da musicanti. Andiamo a vedere. Dario continua a non parlarmi da Alchi. Se il fatto di avergli detto che anche a LUI toccava dormire sul materassino per terra nel caso ci fossero due letti e tre persone per camera, visto che gli altri due gia' l'avevano fatto, lo ha molestato.....questi sono problemi suoi... Fatto sta che poi si sono liberate altre camere e quindi se ne e' andato a dormire su un letto in un'altra camera. Meglio per lui! Comunque e' da quella sera che non mi rivolge la parola. C'e un proverbio che dice " chi non mi vuole non mi merita". Chi ha orecchie intenda!....Io volo alto.
Ciao raga....vi lascio vado a dormire
Toni e' VIVO!

21 Ottobre da Alchi a Lama Yuru

Ciao raga:
Distanza: 55.26 km
Dislivello: 955 metri
Calorie 3.660
Quota di Lama Yuru : 3546 metri
Una delle piu' belle giornate in assoluto. Ottimi paesaggi e temperature ideali per andare in bc....25 gradi! Il sole e' sempre presente e ci accompagna pigramente e ci culla. Le ns facce cominciano a screpolarsi nonostante le varie creme e il colore cambia. Ottima colazione con uova all'occhio di bue, the, cioccolata, caffe', nutella, burro oltre alla marmellata di Alchi che viene prodotta proprio qui. Remo ha oggi deciso di salire sul pullman a causa di questa bronchitella anche se a dir il vero stanotte non ha tossito. Il primo tratto lo si fa a ritroso del percorso di ieri fino alla strada principale quindi si prende la via per Srinagar. Si costeggio l'Indo nel suo senso di marcia. Ad ogni curva appaiono scenari e geografie diverse....sembra quasi di leggere un libro dove la pagina seguente non e' uguale alla pagina precedente.
Ad un certo punto si abbandona la valle dell'Indo e dopo aver superatoun check point militare si svolta a sx. e ci si inoltra in una stretta gola tutta curve e in parte in riabilitazione. Non vi dico la polvere sollevata dai camion e dai fuoristrada che senza alcun rispetto, in una strada ad una sola corsia, ci spingono al limite della banchina laterale e ci riempiono di polvere...BAST.... Il lunch lo facciamo ad un bivio prima della salita all'abitato di LamaYuru.
Il contenuto e' sempre lo stesso: sandwich,egg, patate lesse e in piu' un po' di dolce che hanno comprato nel paesino teste' superato. Per LamaYuru mancano 7 km ma sono tutti in salita. Mangio poco per questo motivo e svuoto cio' che ho nelle tasche del mio zainetto.
: mi levo anche il casco.. La salita e' prevalentemente pedalabile anche se in alcuni tratti la pendenza aumenta al 10 %. Lungo la strada interminabili cantieri con lunghi tratti di sterrato e polvere a nuvole....LamaYuru e' un piccolo villaggio che pero' ha un suo monastero. All'arrivo ci danno il the e biscotti. Le camere sono doppie e io dormo con remo. Sono pulite. C'e anche la corrente e approffitto per ricaricare tutte le mie batterie. L'acqua calda ci permette di toglerci di dosso la polvere e di riconciliarci con il mondo.
Siamo opsitati in una guesthouse annessa al monatero e LamaYuru. E' un posto panoramico del paese e si domina tutta la vallata. La cena e' stata fantastica con la solita sopa (2 scodelle), riso lesso con vegetali, tortiglioni, verdura fresca con uova sode e formaggio tipo Emmenthal, vegetali cotti, patate intere freitte, tonno e involtino vegetale fritto...per finire una mela fritta (che non ho mangiato) ma che e' stato molto gradito da paret di tutti. Al finale abbiamo aperto una bottiglia di Chinar , liquore distillato di.....boh ma che aveva 43 gradi...una bomba!.
Alcuni commenti, alcune risate, alcune barzellete...briefing e poi tutti a nanna....sono le 9.00 PM.Domani dovremo andare nella valle degli Ariani o dei Nasi Lunghi.
Ciao raga vado a nanna....
Toni e' VIVO!

20 ottobre da Leh a Alchi

Ciao Raga.....
Toni e' tornato......inutile dirvi che la colpa non e' mia.......
Distanza 67.23 km
Calorie: 2204
Dislivello 882 metri
Quota di Alchi 3123 merti.
Si lascia Leh, citta' di vizi e di gozzovigli dove si mangia, si dorme, ci si lava con acqua calda,si telefona, si fa shopping, si va dal barbiere, si aggiustano scarpe, si fa lavare la roba sporca....tutto cio' che non abbiamo fatto dal 8 ottobre e che per Voi Occidentali sembrera' cosa comune ma per noi qui e' una cosa grande....o chi come me ha passato tutto il pomeriggio di Sabato e la domenica in un Internet Caffe'. E' la giornata piu' fredda incontrata finora. C' e un po' di sole e il cielo e' leggermente velato...ho anche sbagliato abbiagliamento perche' mi sono messo i pantaloni da ciclista da 3/4 e il polpaccio si e' tramutato in un salsiciotto rosso rubino. La prima parte leggermente in discesa si parte a tutta birra....vuol dire che il riposo ha ridato le energie perdute. Ma poi cominciano gli strappi....interminabili in falso piano tipo M/B con pendenze del 3/4 %. Mi sento bene: boh forse e' la quota piu' bassa, la giornata di riposo, il caldo del letto e l'abbraccio delle lenzuola....chi lo sa...fatto sta che pedalo bene e faccio la normale fatica. Sono falsopiani interminabili comparabili ai falsopiani della Monument Valley. Piera non sta bene e fatica ovviamente a stare con noi. Non mangia niente ne' al lunch ne' alla cena dobe non partecipa. La capisco bene....ho passato anch'io giorni cosi'....anzi si complimenta con me perche' vede che sto meglio e capisce adesso come stavo io prima.Chi si e' ripreso del tutto e' Francesco da Genova che pedala sempre in testa...di questo non avevo dubbi e' un ciclista ben allenato e preparato.Anche Roberto adesso sta meglio e pedala in gruppo: remo invece ha la tosse che lo molesta continuamente e non lo lascia respirare.....ma lui tra poco parte per un'altro raid ciclistico in bc....va da San Paolo a Salvador de Bahia e sicuramente la bronchitella passera' con il caldo brasiliano. Giovanni invece pedala come se la strada fosse sempre piana..in gergo e' uno " che non sente la catena". Chi si e' ricompattato con il gruppo e' invece il duo Federica Filippo che ritornati a Leh anticipatamente a causa del malessere continuo di Filippo ora sono ricomparsi con noi. Filippo ha recuperto al 100% e lo si vede come pedala in testa al gruppo. Lamenta la rottura di 5/6 raggi alla ruota posteriore e questo gli impedisce di accelerare sullo sterrato. Federica, invece, che ciclista non e' ha gozzovigliato per alcuni giorni per la citta' del piacere e si e' sicuramente incicciata (dice lei) e pertanto oggi ha concluso la tappa quasi tutta in bc. Ora ci avviamo verso Occidente, mentre prima andavamo ad Oriente, si va verso la citta' di Srinagar nel Kashmir meta finale del ns. tour che si trova ad una quota di 1.500 metri con un grande lago e una temperatura molto temperata....li' alloggeremo nelle grandi houseboat. La tappa di questa sera e' invece Alchi cittadina di villegiatura che nei mesi estivi si popola di turisti prevalentemente Indiani. Ha diverse guesthouse e campeggi. La ns. di questa sera e' veramente accogliente: abbiamo camerette, con letto e lenzuola bianche...scusate ma qui e' un lusso! c'e la corrente e l'acqua calda che e' riscaldata con un rudimentale scaldabagno a legna posto fuori. Io sono in camera con Remo che spero non tossisca troppo: primo per lui e la sua salute secondo per me gli dormo affiancato. La cena e' senza ombra di dubbio la migliore mai avuta. Hanno cambiato cuoco dopo la ns. ripartenza da Leh: adesso abbiamo un cuoco Nepalese che ha lavorato con cuochi Svizzeri.
Sopa buonissima con inserzione di chile (2 scodelle) spaghetti, riso lessso, pollo dissossato, verdure fresche e cotte, zuppa di ceci, e per finire banana fritta....non male!Quello che mi manca di piu' e' la carne rossa e un buon bicchiere di vino rosso...Bene adesso mi ritiro....Remo sta gia' dormendo domani e' un'altro giorni....P.s. domani ci si addentra nella valle degli Ariani o dei lunghi Nasi!. Ciao raga....
Toni e' vivo!

domenica 19 ottobre 2008

19 Ottobre sono a Leh

Ciao raga:
Sono a Leh ...giornata di riposo per tutti....buona cucina, buon hotel, comodita' perdute e dimenticate ma alle quali ci si riabitua subito.......consiglierei a molti questo distacco dalle comodita'...come gia' detto la giornata la passo a scrivervi e percio' non ho molto da aggiungere oltre che al fatto che certi articoli li ho dovuti riscrvere piu' volte perche' la corrente qui e' come il vento a volte c'e a volte no....Bestemmie sottovoce e avanti Savoia vediamo chi la vince.
La seconda parte del viaggio fino a Srinagar dovrebbe permettermi di scaricare le impressioni del giorno nello stesso giorno. Non dico niente.
Il gruppo sta bene e' allegro e compatto.
Ciao raga
Toni e' VIVO

18 Ottobre Da Kardung a Leh attraverso il passo dei passi

Ciao raga:
Sono di nuovo qui....oggi e' la tappa della verita' ci sono 21 km e 15 km per arrivare a quota 5.600 del passo Kardung La. Vado si o no. Remo ha gettato la spugna gia' da alcuni giorni. Io passo la notte tra allucinazioni e travegole.....Riposo poco e ho mal di testa. la volonta' mi dice si di farlo ...le forze mi dicono no....Passo la notte tra questo enigma: FARLO O NON FARLO.
Decido di farle almeno la prima parte di 21 km fino ad un paesino North Pullu, dove c'e anche una base militare. salgo regolare le pendenze non sono forti, pedalo in agilita' con il mal di testa. Arrivo per ultimo a questo paesino....mi rifocillo.......c'e gia' chi parte per la vetta che si vede li sopra di noi circa 1.000 metri sopra.....Io salgo sul pullman.....La giornata e' splendida......sole azzurro infinito....sul fondo le montagne del Pakistan a oltre 7.000/8.000 metri. Uno spettacolo. la strada man mano che si sale si deteriora....affiorano buche e il manto non c'e piu'.... Le pendenze non sono proibitive....quello che condiziona molto e' l'ipossia.....Tutti arrancano ma felici di poter arrivare alla meta che e' la meta delle mete ciclisticamente parlando. Non esiste una strada al mondo a questa quota...e farla in bc da molto valore a questo fatto. Io anche ho pensato a questo ma la vita e' una e io ho solo questa e non posso perderla per fare qualcosa che il mio corpo si rifiuta di fare anche se la mia testa direbbe il contario..... Nella risalita al passo Piera ci dice, anzi di ordina di non seguirla che lei non ha bisogno di assistenza che arrivera' sul passo, in bc, pedalando o camminando, inutile ripetere il carattere e la forza di questa magnifica 50 enne!
Incontraimo michele che e' alla "frutta" sale tzitzagando e si vede che fatica molto. meno male che l'ultimo tratto e' relativamente poco pendetente perche' il versante e' posto a Nord e la neve caduta e' rimasta tutta sotto i battistrada dei camion e dei fuori strada che trasportano quassu' i turisti. Non battendo il sole la neve e' ghiacciata e quindi e' pericoloso perche' si svivola molto. Se a cio'[ si aggiunge il fatto che la parte a valle non ha protezioni e che la sottostante scarpata e' lunga 500 metri....immaginatevi! Davanyi a noi un camion e' scivolato ed e' sul orlo del dirupo....tutti gli altri autisti scendono dai camion e lo aiutano chi con le braccia, chi con catene, chi con terra per aumentare l'aderenza...riescono con un grande applauso di tutti a rimetterlo in carreggiata. davanti a noi cun biker con tutta l'attrezzatura posta sul posto del passegero e in groppa ad una leggenderia Royal Enfield, moto storica del regio esercito britannico, sbanda paurosamente finche' stramazza a pelle di leopardo. Si rialza senza batter ciglio e riparte tzitzagando..... Dopo un po' vediamo Giovanni e Massimo che ci vengono incontro per dirci che e' finita. Grandi abbracci e complimenti tutti si abbracciano..C'e gia' sul piazzale Nico, Giovanni, Massimo, Marco .....arriva Cristina....il grande Guido,Dario, Paolo......Giorgio e la tenace Marina....quasi tutti.Manca solo la Piera...ma si sa LEI ARRIVERA'. In cima grandi felicitazioni, abbracci, foto, compra di ricordi e poi giu' ben bardati a valle. Io decido di fare la discesa in bc. Monto e parto. Ho mal di testa e la prima parte della discesa e' sterrata e percio' cerco in tutti i modi di ammortizzare i colpi con le braccia non avendo ammortizzatori davanti. meno male che il versante e' quello a Sud e percio' ci accompagna un caldo sole.
Dopo un po' mi si gelano le mani...e devo fermarmi per cercare di risolvere questo problema..... Ci riesco parzialmente e continuo la discesa che e' di 40 km. Ci impiego piu' di 1 ora e 30 minuti. Ad un certo punto raggiungo Giorgio e marina che scendono assieme e cosi' assieme arriviamo al Hotel Spic e Spanc....lo stesso della ns. prima venuta a Leh. Ci assegnano le camere....cerco di fare una doccia calda per ripristinare la perduta temperatura......ma ahime' la sfiga dice che l'acqua e' fredda, nella ns. camera, o meglio e' calda solo dopo aver aperto i rubinetti per 15 minuti. Pero' bisogna saperlo...percio' incazzato mi cambio sporco com'ero e inpolverato e vado in un internet point per comunicarmi con Voi......che pensate io vi abbia dimenticato. Cosi' il pomeriggio del giorno sabato 18 lo passo a scrivervi e cosi' faccio anche per tutto il giorno domenica 19.......
Apprezzate almeno la mia buona volonta'........tutti gli altri sono stati a fare compere, chi ha noleggiato moto, chi e' andato dal barbiere, chi a vistare monasteri o residenze imperiali....e io qui in questo buco di Internet poit a raccontare storie vissute......Gia' oggi era il giorno di liberta' e di riposo....domani si riparte per il Kasmhir...per la citta' di Srinagar dove ci fermeremo due giorni e poi con un volo su New Delhi saremo di nuovo tra voi. Ora termino.......questa storia a puntate scritta per voi due volte prima su carta e poi su computer.......buttata giu' in velocita' senza rivedere e ricorregere niente.......perche' la situazione qui non permette perdite di tempo...
Ciao raga
Toni e' VIVO

17 Ottobre da Diskit a Kardung

Ciao raga:
Sono di nuovo qui...
Tappa dati:
Lunghezza: 45,51 km
tempo: 4 ore 37 minuti
Caloria: 2416 cal bruciate
Dislivello: 1061 metri
Quota di Kardung: 3.980 metri mslm
Si parte alle ore 9.00 AM dopo abbondante colazione e si comincia a salire tzitzagando....la strada sale sempre. Ci sono piu' con la testa che con il fisico....mi violento epr arrivare alla meta. Domani ci aspetta la tappa piu' dura con lo scavalcamento del terribile Kardun La a oltre 5.600 metri di altezza.....ma e' domani ...oggi devo arrivare a Kardung. Decidero' durante la notte e al mattino se riprendere la bc per la scalata al passo.....La dissenteria arrivata inaspettatamente senza preavviso spero si sia bloccata.....Immodium volendo....
La prima parte del viaggio ci vede ancora dentro la Nubra valle ma tra poco la lasceremo per iniziare la scalata del Kardung La.. La notte la passiamo in una gustHouse...polverosa e piccola. Siamo in 4 in camera: Dario e Remo sui lettini e io e Paolo sul pavimento. L'alloggiamento non e' molto pulito...anzi direi senza ombra di smentite che era molto sporco con presenza di molta polvere.....ma meglio cosi' che dover dormire fuori a meno 10 gradi nella notte.
Solita abbondante e variegata cena con solite risate e calde...specialmente quelle di Michele. Si fa il punto della situazione per domani giorno della scalata al passo. A circa 25 km da Kardung c'e un paesino, del quale non ricordo il nome, dove c' anche una base dell'esercito Indiano, dove faremo tappa per rifocillarci per la scalata finale. Il pullmino e il camion staranno sempre dietro ai ciclisti per ogni evenienza....ma dopo questo paesino ognuno di noi dovra' essere autosufficinte per mangiare, vestiario e o altro. In cima si dice ci sia neve, puo' fare freddo, la notte puo' anche nevicare. Il cielo per adesso dice no....ma siamo a quasi 4.000 metri e il passo e' 1.600 metri piu' in alto.
Si va a dormire....mi congedo...a domani
Toni e' VIVO

16 Ottobre da Panamik a Diskit

Ciao raga:
Eccomi di nuovo con Voi.
Sono nella Nubra valle. Giornata interlocutoria da un punto di vista ciclistico. Nico insiste perche' ritorni in bc perche' e' il modo migliore per superare la crisi. Lo ascolto mi vesto e salgo in bc. All'inizio non va bene dopo migliora un po'. mentre prima le sensazioni erano che solo le ossa spingessero e quasi quasi i muscoli erano assenti o doloranti ora piano piano le cose migliorano. Nico mi si e' affiancato e mi ha detto che il gesto atletico e' per il 90 % di testa.Mi racconta che questa percentuale una volta la riteneva, sbagliando, piu' bassa, ma ora alla luce di tutta l'esperienza fatta in gare Iron man dice che e' del 90 %. Lui ha vinto gare contro atleti piu' preparati e piu' allenati di lui! Nico Valsesia, per chi non lo sa, e' ritenuto il ns. atleta piu' forte in gare di reistenza estrema a piedi o in bc. Si e' classificato secondo ad una RAM negli USA che e' ritenuta la gara piu' dura al mondo in bc: da San Diego a New York 5ooo miglia con oltre 30.000 di dislivello da percorrere senza fermarsi....beh lui ci ha impiegato 9 giorni e briciole viaggiando a quasi 600 km al giorno...... Siamo sempre nella Nubra valle ma il paesaggio e' cambiato: qui ci sono le dune di sabbia e i cammelli enon possiamo che fotografare e scendere le dune in bc facendo capitomboli bestiali. Il lunch e' fatto vicino ad un zona piena d'acqua , con laghetti....ci sono tante trote come le ns. C'e un bel sole e ci stendiamo su una stouia al sole come le lucertole....Si mangia si ride e si riparte per questo villaggetto. La sera finalmente dopo peripezie ed attese da sfinimento, con poco tempo a disposizione, con la luce che va e viene.....finalmente riesco a parlare a casa e con Stefania. Mi fa molto bene sentire la loro voce e non posso nascondere un poco mi emoziona. Ero in una cabina....beh cabina e' dire troppo.....il peggiore dei portici costruiti dal mio caro suocero era migliore 1000 volte di questa cabina. Non importa. Da quando siamo partiti da Leh per il tour non abbiamo mai incontrato linee telefoniche e non abbiamo potuto mai tenere contatti con il mondo Occidentale. Qui le cose vanno cosi': a scandire il tempo e' ............il sole. Solo nei paesetti come quello di stasera si trova qualcosa. Stasera alloggiamo in un piccolo ma accogliente Hotel: ho una camera doppia con Remo e c'e' acqua e corrente e non e' come ieri dove la temperatura e' scesa a meno 10 gradi nella tenda durante la notte. A questa temperatura in tenda significa doversi infilare nel SAP infilare sotto la testa e non muoversi. Ma per cambiarsi o per orinare bisogna uscire dal SAP: e li cominciano i dolori! Ovviamente non ci puo' lavare e allora ci si attiva con salviette piu' o meno con effetto bagnato. per i bisogni corparli ci si organizza ponendosi dietro a rovi o massi: maschietti e femminucce. Alle 5.00 questa mattina il Muahezin ha detto le sue preghiere a voce alta svegliandomi. Qui la religione prevalente e' la religio Buddista ma ci sono anche Musulmani. Il finale del ns. viaggio ci vedra' invece in una zona a prevalenza Induista. Speriamo di non incontrare integralisti. Ho dormicchiato e non ho dormito benissimo: Remo ha tossito parecchio e quando non tossiva ronfava......beato Lui! La cena e' stata ottima: pizze,sopa,vegetali crudi pomodori, carote, cipolle, dolce zucchero a velo e poi grana Padano che la grande Piera ha portato da casa. Solite risate solite battute...alcune barzellette di Guido piu' o meno morigerate e ripreso subito da Giovanni per il troppo poco ose'....Mi sono ritirato ....ci attende tra poco il passo dei passi: il terribile Kardung La chiamato il passo dei passi a oltre 5.600 metri di altezza la strada piu' alta al mondo. Noi fortunatamente la faremo in due tappe: la primo sara' quella di domani fino all'abitato di Kardung e la seconda faremo il passo dei passi concludendo la discesa nel abitato di Leh.
L'abitato di Kardung si trova a circa 3.980 metri dove si dorme in una guestHouse. Il giorno dopo ci sara' una salita rimanente di circa 26 km per portarsi a quota 5.600 metri e poi una discesa da brivid di 40 km alla citta' di Leh (capitale del Ladakh). Speriamo non sia troppo freddo in cima perche' e' nevicato nei giorni precedenti e che la mia forma fisica non sia troppo cagionevole e mi impedisca di salire. Domani e' un'altro giorno.
Ciao raga ci si vede.....
Toni e' VIVO

sabato 18 ottobre 2008

15 Ottobre: da un punto della Nubra Valle a Panamik

Ciao raga:
Stamane la colazione e' a base di pure' di patate con uova, fette biscottate e the, caffe e cioccolato

Capisco subito che fisicamente non ci sono anche se stanotte o piu' o meno dormito. Oggi il percorso e' di circa 80/90 km fino a Panamik. E' un percorso M/B (mangia e bevi) e dovrebbe essere piu' o meno pianeggiante: ma cosi' non sara' perche' al finale il dislivello superato sar' di circa 1.000 metri. Anzitutto bisogna essere onesti con se stessi: stamane il mio livello di ossigeno nel sangue misurato con l'ossimetro mi da valori di 64....quando dovrebbe essere almeno80/90. Oggi quindi riposo salgo sul pullman. Gli amici si avviano in bc e io li seguo a piedi tanto il pullman deve passare per di li. Cammino per circa 30 minuti e poi mi siedo su unn masso. La cosa che piu' di colpisce di tutto e' l'assoluto silenzio che mi circonda....si questa e' la maestosita' e la magnificenza del silenzio.....sia ieri che oggi fino alle ore 8.45 AM non ho incontrato anima vivente. Ho visto solo due nomadi che armeggiavano al primoguado di ieri (quello del mio tuffo).

Non c' e alcun rumore: non ci sono persone, non ci sono animali, non ci sono uccelli, non c' e il vento.....niente e nulla ed io mi perdo in questo incanto. Le montagne che mi circondano saranno a quota 4.500/5.000 metri. Non c' e alcuna vegetazione e la colorazione morfologica delle roccie da un colore prevalente sul rosso. La strada che ho intrapreso e' asfaltata e corre sul bordo del torrente di questa ampia valle. Il manto asfaltico viene realizzato sul posto impastando il pietrisco trovato in grande quantita' sui bordi con il bitume riscaldato briciando vecchi copertoni. Cosi' gli operai, gia' moreni di loro, li incontri ancora piu' scuri anneriti da tutto il fumo. Bianco e' solo il chiaro dell'occhio. Vivono in tende che spostano in funzione dell'avanzamento della strada.

Bene...adesso mi alzo da questa pietra e continuo a camminare finche' mi raggiunga il pullmino. Intanto si sta alzando un timido sole beneaugurante....sento il rumore di un mezzo....e' il mio...salgo. Dopo un po' la strada comincia a innerpicarsi a mezza costa su per il pendio. La pendenza trasversale del pendio e' notevole. Qui smottamenti e sassi e massi sulla carreggiata e' la norma. Se si guarda a valle si vedono strapiombi di 500 metri.....un po' di paura se dovesse succedere qualcosa....non ci sono protezioni laterali....ma l'autista si vede che e' bravo e conosce le sue strade e il suo mezzo e poi da molta fiducia. Dopo un po' la strada ridiscende sul greto del fiume.....meglio incontriamo un greggie di pecore dal muso nero....dobbiamo guadare un torrente con il mezzo mentre i nostri ciclisti si sono dovuti bagnare per passare. Chi piu' intelligentemente ha tolto le scarpe e i calzini e si e' asciugato dall'altra parte. Speriamo che l'altezza dell'acqua non sia tale per cui il ns. mezzo vada in crisi.....cosi' e' e passiamo......Qui incontriamo una casa completamente insabbiata dal fiume...usciamo dal fiume e cominciamo a intravvedere i primi ciclisti. La pendenza della strada supera in questo tratto il 10 %....meglio per me che sto qui a raccontare....schifoso!.....vedo federica Filippo Paolo Guido Remo e poi via via gli altri. Superato uno smottamento la strada continua a salire....mi dispiace non essere li' con loro ...Remo arranca ma non molla (ha 67 anni!) Ci siamo alzati di circa 500 metri a siamo a mezza costa sulla sponda sx del torrente...spero che la strada spiani perche' vi asssicuro che guardare giu' da un mezzo in movimento se da un punto di vista puo' essere panoramico e rilassante dall'altro fa venire i brividi! Finalmente la strada comincia a scendere....sono contento per i miei amici ciclisti e....per me.

Vedo la Piera.....una duraccia! Nella risalita troviamo Francesco che ha dei problemi ad un patino del freno che gli impedisce l'avanzamento. Ad un bivio vediamo una segnaletica per il paese di Khalzar....3 km. Speriamo di tornare nel piano perche' a mezza costa e' pericoloso con queste scarpate....puo' esserci smottament, sassi isolati che si distaccano dalla montagna....non si puo' mai sapere. Superiamo dario che si stava svestendo ma ci fa cenno di continuare e' tutto o.k. Nel mentre incrociamo due camion che provvengono dal lato opposto....meno male che siamo a monte penso!. Dopo un po' arriviamo ad un controllo militare e il gruppo si ferma. Dopo cica mezz'ora e riparato il freno di Francesco si riparte...Francesco in bc, mentre il gruppo sara' piu' avanti di circa 25 minuti. Qui nel paesino vita di Ladakh: alcune botteghette, alcuni ristoranti, 1 hotel. Gente che mangia, beve, aspetta che passi il giorno senza stress ne' tenzione. Alcuni soldati....arrivata una camionetta del MInistero dell Difesa scendono due soldati con ai piedi due scarpe da sci di colore bianco....marca SCARPA ....Ah la tecnologia italiana dove arriva!!!! Ripartiti dopo circa 100 metri diamo un passaggio a due persone. Sono due fratelli: lui e' qui per studiare il problema del fotovoltaico ed e' qui da 9 mesi mentre sua sorella e' qui da un mese ed e' venuta a trovarlo. Rimangono con noi fino ad un paesino dove facciamo una tappa rifoccilatrice: frutta secca, succhi di frutta,e poi via per Panamik. Lungo la strada piccola deviazione che facciamo fino ad arrivare ad un laghetto dove vieve portato il lunch. Ma dopo un po' si alza un ventaccio alimentato da nuvoloni che non prevedono nulla di buono e cosi' decidiamo di ripartire. Panamik lo danno come una stazione termale (?) Boh... Ci sono solo alcune pozze di acqua calda tutta nera. Giancarlo e' entusiasta. Comincia a salire il malumore. Dario e' tassativo ...quando siamo a Leh lascia la compagnia e va per i cazzi suoi. Il campo e' allestito in una radura in fregio ad un torrente..il vento pero' e' forte e la tenda sbatte. Speriamo sempre che non piova o meglio non nevichi perche' mi sa che le tende non sopporterebbero queste cose. Ho ascoltato Remo e sono salito sopra la strada dove c'era un posto dove sgorgava acqua calda. 'era un gabbiotto senza tetto eun contenitore all'interno dove usciva dalla terra acqua calda. Arrivo apro la porta e dentro c'era un giovane indiano che si stava lavando....non vi dico quanto si e' lavato.....e rilavato in tutte le parti mettendosi il sapone e sciaquandosi.. Penso ...chissa' quanto poco puo' lavarsi e percio' aspetto in silenzio. Terminato mi siedo dentro questo vascone e mi riconcilio con il mondo. Il tempo tiene....domani e' un'altro giorno. Altra ipotesi sulla mia scarsa performance ciclistica tanto valiosa all'inizio quanto scarsa adesso....il cambio di alimentazione prima prevalentemente proteica a causa della dieta fatta e pora prevalentemente carboidrati....Boh.

A domani

Ciao raga ....TONI e' VIVO

14 Ottobre da Taktok a un punto indefinito della Nubra valle!!!!

Ciao raga:
Sono di nuovo qui....
Dati tecnici della tappa:
Distanza: 64.31 km
Tempo: 5 ore 44 minuti
Calorie: 3656
Dislivello: 1321 metri
Quota punto arrivo: 3.278 metri.
La tappa come vi ho detto ieri deve attraversa il passo Wari La a quota 5.305 metri. Dopo i soliti preliminari della partenza si parte per il passo. La notte la ho passato piu' a pensare...a cosa poi...che a dormire.....ho dormito su una branda io asssieme a Dario mentre Remo e Paolo e Francesco erano accovacciati sopra i materassini. Non c'era la corrente ma c'era un poco d'acqua non corrente che ci ha permesso di lavarsi superficialmente il corpo. La colazione e' molto differenziata e va dal the, cioccolata, burro di arachidi, caffe, latte,marmallata, frittate con uova e cipolle. Ogni mattina dobbiamo compilarci la ns. scheda fisica personale. Peso, battiti mattino/sera, acqua bevuta,ossigeno nel sangue. I miei valori dei battiti mediamente sono du valori 70/80 mentre il valore dell'ossigeno nel sangue e' andato calando da valori di 89/90 a 70/71 a 64.....Chiaro il perche' delle mia debacle?. La prima rampa della salita che affronto primo di tutti mi da il mio attuale stato di forma: battiti a 120/125 BPM e gambe che mi fanno male. sembra che a psingere sia solo la mia testa con la mia massa scheletrica mentre la parte muscolare si rifiuta di lavorare! Capisco subito che non e' una salita per me. Si sale tzitzagando su una clata di detriti con delle pendenze forti seguite da tratti in piano e per non dire quasi ridiscese. Sbuffano tutti e dopo un po' mi superano tutti. Raggiungo Remo che ha sempre il suo dolore al ginocchio e quindi pedala e cammina. Dopo circa 1ora e 45 minuti di salita getto la spugna. Non ha senso per continuare lungo questo Golgota'. Il dislivello al passo era di solo 1.300 metri: dislivelli che in Italia me li bevo un giorno si e l'altro ancora. Qui non c'e la faccio. Salgo sul Pullman: dentro c'e Tazin, il conducente, l'aiuto e il sorriso di Federica. Dopo un po' raccoglaimo Guido e Remo. A circa 3 km dalla vetta ci raggiunge Nico, che era salito di corsa, dicendo a Tazin che non era possibile superare il passo perche' c'ea troppa neve ed era pericoloso. Tazin tranquilizza Nico e gli dice che loro sono abbituati a queste situazioni e che percio' non si preoccupi che loro passeranno il passo con i due mezzi senza problemi. E cosi' e' stato. Noi siamo scesi dal Pullman, per sicurezza, abbiamo scaricato le bc e ci siamo incaminati spingendo le bc fino al passo. C'erano circa 30/40 cm di neve. D'altra parte ritornare tutti a valle ci avrebbe cambiato ancora una volta l'itinerario...... non avremo vistato la Nubra Valley ....Per noi problemi non c'erano....il problema erano i mezzi e la incolumita' delle persone. Per me sono stati i 2 km piu' lunghi della mia vita....non riuscivo a spingere camminado la bc per piu' di 5 passi.....dovevo fermarmi riprendere fiato....e continuare. Giunto al passo alcune foto e poi giu' a valle atemperature piu' accessibili e dove c'e soprattutto per me piu' ossigeno. Abbasso la sella perche' ovviamente la neve c'e anche dall'altro versante e giu' a rotta di collo. Ma una idea io me l'ero fatta nella salita. Ma come mai non passa nessun mezzo per di qui ? Chiaro questo e' un passo non fondamentale e viene lasciato cosi' come si trova. 40 km di discesa ....neanche questo e' uno scherzo sempre su un fondo prima innevato/ghiacciato e poi asfalto ammalorato da gelate e rigelate e tratti franati. Abbiamo dovuto fare anche due guadi: uno perche' il ponte era crollato e l'altro perche' il ponte non c'era.
Al primo guado ho cercato gli appoggi sulle petre per non bagnarmi ma vuoi per il freddo, vuoi per la tensione vuoi per l'adrenalina al secondo appoggio il sottoscritto era nel'acqua fino al ginocchio. Alcune Ave Gloria e cosi' rimonto in bc anche con i piedi ghiacciati oltre che le gambe.
Aspettiamo arrivino gli altri e andiamo in gruppo al KB dove i ns. splendidi al seguito hanno gia' cominciato a monatre le tende. Dario si prende la prima montata e io mi infilo dentro....mi cambio di volata e mi infilo nel mio SAP per recuperare la mia temperatura corporea e mi addormento infreddolito. Meno male che il mio SAP mi rida la temperatura perduta....dopo un po' e dopo non aver mangiato nulla per tutto il giorno Dario mi avvisa che la cena e' servita. Mangio abbondanti spaghetti conditi con le solite carote e per finire frutta sciroppata. Il gruppo e' abbastanza allegro nonostante la giornata sia stata dura per tutti. Personalmente, a parte il deficit fisico che mi impedisce di stare in bc a quote alte, lamento un po' di mancanza di comodita' alla quale sono abbittuato: acqua calda, doccia calda, dormire in un letto e non per terra. Ma questo lo sapevo sin dall'inizio. Ne' in zona c'era di meglio......non c'era niente e nulla a parte noi di ...............vivente. Adesso che vi scrivo sono le 7.15AM del mattino successivo e sono qui seduto su una roccia sporgente che aspetto salga il sole e che cosi' temperi questa temperatura che ora e' di 4 gradi. La mattinata non fa presagire nulla di buono: ci sono nuvoloni sulle cime piu' alte. Speriamo non nevichi.
A domani.......

13 Ottobre da Rumtse a Taktok

Ciao Raga:
Sono circa 35 km di discesa e 25 km di pianura e 15 km per salire al paese. Totale 75 km con circa 1.000 di dislivello. Stiamo risalendo. Oggi non mi sento bene e percio' faccio solo i 35 km di discesa e i 35 km di pianura...mi fermo per il lunch.....e poi salgo sul pullmino. Assieme a me c'e Federica e Cristina...spero di recuperare le forze per domani....Mi sento vuoto fisicamente, il fiato mi manca e mi dolgono tutti i muscoli che a mio parere non sono ossigenati abbastanza. Domani la tappa prevede di risalire la valle fino al passo Warila La a quota 5.250 metri per circa 27 km di salita. Non e' uno scherzo e non....lo sara'. La discesa a valle e' stata molto bella con scorci incantevoli, molti hanno preso foto quasi a ogni curva. La valle era abbastanza chiusa, comparata con le anteriori attraversate. C'erano formazioni rocciose stratificate molto marcate frutto di un'attivita' geologica tormentata. A meta' percorso il gruppo desvia e vista un'antico monastero con altri 7.00 km di salita a Hemis. Ci si ferma per la notte in una GuestHouse...accogliente...comparata aglle altre.....e c'e la corrente che ci permette di ricaricare le pile e le batterie di tutta l'attrezzattura. Per la prima volta ho acceso il mio portatile per permettere a mariana di scaricarela memoria della sua camera fotografica

12 Ottobre da Puga a Rumtse

Ciao raga:
Tappa da tregenda.....lunghezza 120 km con due passi uno a a 4.800 metri circa e un'altro a 5.300 metri il famoso Taglan La. Il primo passo lo facciamo risalendo l'ampia valle ...tutto sterrato. Li solita foto piccolo ristoro e giu' in un'altra valle altrettanto ampia e altrettanto diversa. Questa e' la particolarita' del Ladakh : la diversita' del paesaggio nel passare da una valle all'altra. Di qui sono passati personaggi storici famosi quali Gengis Khan, Caberlano e Marco Polo. Qui in valle e' tutto un "mangia e bevi" in termine ciclistico con un continuo su e giu' fino ai piedi del Taglen La che arriviamo alle ore 1.30 PM. giovanni giustamente pone il quesito se e' meglio affriontare il passo domani o adesso considerando che per arrivare al campo base ci mancano ancora 40 km di salita e 35 km di discesa e che alle 6.00 PM e' scuro.
Discussioni poi tutti dicono che e' meglio partire. La salita e' lunga ma non e' molto dura solo che di mezzo c'e la ridotta presenza di ossigeno che atorpisce i pomoni e i muscoli.
E questo e' il maggior problema. La maggior parte dei raiders ha portato a termine l'impresa tranne Franceesco ancora con il mal di montagna, Federica, Cristina, Filippo, Guido Bormio, Remo che accusa un male al ginocchio ed...io. A 7 km dalla vetta mi si e' spenta la luce.......e sono salito sul pullman. Dietro a me avevo Guido che arrancava accompagnato da Nico che lo incitava a non mollare, davanti a me avevo Giorgio testardo e caparbio agganciato alla sua bc deciso di arrivare in cima. Gli altri tutti molto piu' avanti. Ad un certo punto Guido ha ceduto e Nico mi ha raggiunto e mi ha detto di insistere e di non mollare. Ho seguito il suo consiglio per un po' poi e' scesa la notte dentro di me.....finita la benzina.....ho messo insieme alcune riflesssioni....domani e' un'altro giorno...no devo domostrare niente a me stesso e men che men agli altri, non arrivo sul passo prima delle 6.00PM e quindi quasi scuro, poi devo scendere per 35 km su una strada che non conosco con una lucetta sulla testa (quella regalatami dal caro Filippo) con un fondo stradale disseminato di buche e devastate dalle gelate....no no e' meglio fermarsi. Siamo arrivati al passo e subito dopo sono arrivati al passo la Piera che e' una dura come il suo nome, il Paolo e Michele....grandissimi....alcune foto su il kway e la lucella e giu' per 35 km....non e' facile.Al passo la temperatura era vicina alle zero e c'era un vento fortissimo. Sono arrivato al KB (campo base) che avevo problemi fisici impellenti, risolti i quali, mi sono velocemente cambiato e mi sono infilato nel SAP alle ore 7.30 PM dal quale non mi sono piu' mosso fino alle 6.00AM del giorno dopo. Ho saltato la cena e il consueto briefing tanto era la stanchezza e il freddo accumulato e il poco dormire dei giorni precedenti. Carinissimo Dario mi ha portato una scodella di sopa: buona, squisita e calda....favolosa che ho ingurgitato in un attimo.
Alle 2.15 AM del giorno dopo mi sveglio di soprasalto perche' mi sembrava ovessi vomitare....ma cosa se in tutto il giorno ho mangiato poco piu' di una sopa! Mi sono seduto fuori al freddo ed ho aspetto li' gli eventi per circa 30 minuti. Nel mentre passa Giorgio chiedendomi ragione del mio stare fuori....lo erudisco e lui va per le sue cose...Rientro nella camera. Anche qui come tutti i giorni precedenti non c' e corrente, telefono, non c' e acqua calda. Pazienza....siamo in culo al mondo! Quello che mi scoccia un po' e' che il GPS e' scarico avendo solo 8.00 ore di autonomia e pertanto non potro' rilevare le traccie del percorso, ne' la quota, ne' la distanza percorsa ne' bla, bla, bla... per la video camera ho due batterie e la sto usando con parsimonia specialmente la video. Uso di piu' la camera fotografica.
Per quanto riguarda i paesaggi attraversati essi sono di quanto piu' esagerati mai visti: c'e un corollario di vette che ti acompagnano che si innalzano con continuita' e che svettano tra i 6.000 e i 7.000 metri su vastevalli di formazione sabbiosa sulla quale cresce una rada vegetazione e dalla quale trovano nutrimento mandrie di pecore. In questa ultima valle abbiamo visto mandrie di asini selvatici che solllevavano un gran polverone e abbiamo visto un raro esemplare di gru, in via di estinzione, dal caracteristico collo nero.

11 Ottobre da Karzog a Puga

Ciao raga:
Il percorso e' identico a quello del giorno prima solo fatto all'incontrario. Al finale della discesa dal passo Namshang La si devia verso sx e si entra in una larga valle dopo aver superato l'abitato di Punga. Giornata di .....merda!: non ho dormito ed e' il secondo giorno, ho masl di testa e ho la nausea come una................. partoriente. Continuo a non prendere niente e tutto il giorno lo passo da solo ......in forma asociale. Penso e ripenso a cosa ho cosa devo fare e non trovo risposte. Il percorso all'incontrario e' sterrato fino ai piedi del passo Namshng La e poi inizia l'asfalto fino a dove si devia per l'abitato di Puga. Li inzia una carrarecccia con fondo irregolare ma tant'e' abbiamo le bc da MTB!. La valle e' piena di soffioni di acqua calda e c'e un forte odore di zolfo e il terreno ha un colore giallognolo. Animali al pascolo in questa ampia vallata: montoni, capre, Yak, asini, cani......che di giorno dormono e di notte scatenano un inferno canoro. Il campo e' stato montato dai ns. bravi accompagnatori (ne abbiamo 9) e Dario ha preso una tenda per lui, io, Remo e Francesco ancora in crisi. Ci sono diverse persone che non stanno bene :Piera ha la nausea, Francesco peggio, idem per Giorgio e l'altro Francesco e per Federica che e' quasi sempre salita sul pullman. A colazione non ho mangiato niente, solo un po' di the. Il lunch l'abbiamo fatto in una conca sul lago glaciale di Thadsang Karu. La temperatura era molto alta circa di 25 gradi e Giancarlo si e' tolto anche le scarpe per passeggiare a piedi nudi sulla sabbia.
La discesa e' durata circa 30 minuti ed e' stata una bella discesa. Unico problema e' che ho dovuto stare molto concentrato per non addormentarmi!. Arrivato al campo ho visto Francesco sdraito sull'erba come una lucertola e cosi' ho fatto anch'io lasciando agli altri e incombenze dei bagagli.....e mi sono addormentato al sole. Mi sono messo sull'erba cercando di schivare le varie merde di yak presenti e via con gli angeli......beh erano le tre del pomeriggio, eravamo a 4.420 metri e la temperatura non era inferiore a 25 gradi.
Dopo un tempo indecifrabile per me mi sono svegliato e stavo gia' meglio. Ho preso posizione nella tenda da campo, mi sono cambiato ed ho preso 1 aspirina e mi sono infilato nel SAP continuando a dormire. Per la cena non volevo uscire perche' la temperatura era scesa sotto zero....ma ho fatto bene a uscire perche' la tenda della cena era riscaldata ed ho mangiato due piatti di sopa, patate e vegetali. Oggi hanno ucciso un montone che domani ci prepareranno per la cena. Domani ci attende una tappa da 120 km con un passo a olre 4.900 metri ed un'altro passo a 5.300 metri. Siamo tutti un po' preoccupati. La vita qui non e' facile: grandi faticate in bc, dormire in tenda senza alcuna comodita' (ma questo si sapeva) anche se i ns. accompagnatori sono fantastici in tutti i sensi e non ci fanno mancare niente, ma poi ci sono i rumori della notte.....i cani che si confrontano e ringhiano da far paura, chei ronca tutta la notte, chi deve uscire per far la pipi' e giu'e su cerniere del SAP e giu' e su cerciera della tenda.....e' un merato continuo.
E poi non dormendo ti passano per la testa mille pensieri di tutti i tipi.....qui in culo al mondo ....se ti succede qualcosa.....Stanotte tuttavia ho anche dormicchiato....mi prendo un'altra Aspirina....

10 Ottobre da Chumatang a Karzog

Ciao raga:
Distanza: 73.13 km
Tempo: 5 ore 54 minuti
Calorie:4564
Dislivello: 916 metri
Quota: 4.564 metri
Siamo passati sul passo Namshang La a quota 4.850 metri +/- come il M. Bianco?
Non ho preso l'Aulin e ho avuto uil mal di testa solo per un po'. Sono arrivato a Karzog senza mal di testa ....spero continui perche' dormiremo a 4.564 metri!. La giornata e' stata fantastica sole e caldo quello giusto. Sono partito con calzoni corti, enza zaino come avevo pensato ieri. La salita vera al passo Namshang La e' stata fatta dal sottoscritto in assoluta scioltezza perche' non voleva aggravare il mio mal di testa. Sono stato dietro pedalando in agilita' ma sempre senza faticare controllando i battiti: mai sopra i 130 BPM. Ho anche corso un poco con Nico, mentore della spedizione e organizzatore, che voleva fare gli ultimi 10 km di salita correndo a piedi. Per un po' sono stato con lui, ma quando ha cominciato a tagliare i tornanti non l'ho piu' visto se non sulla vetta. Sulla salita un po' sono stato con Giorgio, Maresciallo degli Alpini e responsabile della sicurezza in pista nella zone di Claviere Sestriere, maestro di sci e di roccia. Non e' un ciclista nel senso stretto della parola a differenza di sua moglie Marina che invece si e' una ciclista. Mi ha detto di andare avanti tanto c'erano altri dietro e cosi' ho fatto. Ho rimontato la dolce Cristina che si trovava in un momento di ipoglicemia: non aveva piu' carburante! Le pendenze erano sul ordine del 7 per cento e c'erano ancora 5 km da fare per scollinare. L'ho guardata ed era stralunata e gli dato delle maltodestrine a rapida assimilazione (gel) e frutta secca che avevo con me dall'Italia. E' rimasta sorpresa, pero' era felice e non sapendo come sdebitarsi con me gli ho dato un bacio e....basta.
Allo scollinamento il seguito aveva preparato The caldo, caffe',cioccolata, un piatto con un uovo lesso, una patata lessa,carote lesse, banana e chapati. Io ho mangiato solo l'uovo con la patata.
Dopo una piccola discesa dal passo e' magicamente apparso il lago di formazione glacciale Thansang Karn, alle cui acque si abbeverano tranquilli yak, pecore e asini. La strada dal passo a Karzog e' tutta sterrata e prevalentemente in discesa ed il fondo e' molto sconnesso e molti si sono lamentati per dolori alle braccia e al fondo schiena.. In seguito abbiamo costrggiato il lago di Tso Moriri e ci siamo fermati in una guesthouse. In camera siamo in 5: io, Giancarlo,Dario,Remo e Paolo. La cena sara' servita direttamente in camera perche' mom c' molto posto. IO mi sono infilato nel SAP perche' la temperatura era dell'ordine di 5 gradi dentro la stanza.
Mi sono cambiato, ho messo ovviamente la roba di ieri e non mi sono lavato perche' acqua non c'e ne'. Non c'e ovviamente telefono; c'e pero' la luce e cosi' carico tutte le mie batterie. Ci hanno appena portato una tazza di sopa calda con aglio e funghi. Ci dcono que in questa zona ci siamo molti porcini. Vediamo cosa c'e come piatto forte.
Le foto e i video non danno sicuramente valore ai posti attraversati. Il senso di bellezza, di maestosita', di possenza, calore, silenzio e pace che si respira in queste parti solo resteranno dentro di me!A ogni curva si incontra c'e gente che immortala questa o quella veduta. Un'autentico spettacolo.
Abbiamo fatto uil Lunch al passo Namshang La ....che si trova alla stessa quota del Monte Bianco!
Francesco Calluso e' stato male nella salita al passo ed era stato male anche il giorni prima e la sera e la notte. L'ho consigliato di scendere di bc e di riposare nel pullman perche' avevamo ancora 17 giorni da pedalare. Cosi ha fatto. L'unico problema che ha e' il cosidetto mal di montagna che molesta uno e non l'altro. Lui e' molto preparato e forte ciclisticamente e magro e asciutto: sono sicuro che si riprendera'.
Domani si ritorna indietro per la stessa strada deviando al fondo della discesa dal passo Namshang La verso Puga e quindi a sx e la distanza si aggira sui 45 km. Puga e' una localita' con le Terme. Cosi' ci si riposa un po' perche' oggi e' stata dura per tanti (scusate la modestia ...ma non per me.......ma c'e ne saranno anche per me giornate da dimenticare....seguite le prossime puntate). Ci si sente domani.
Ciao raga

9 Ottobre da Upshi a Chumatang

Ciao raga:
Quota Chumatang : 4014 metri
Distanza: 88.35 km
Tempo: 5 ore, 24 minuti
Dislivello: 1254 metri
Cal: 4520
Siamo partiti con una temperatura di -1 grado e con nevischio. Breve discesa e poi si sale costeggiando il fiume Indu. La salita non e' dura: alcuni strappetti pero' c'e un falsopiano che ammazza con continui su e giu'. La strada e' +/- asfaltata e la larghezza della carreggiata si aggira sui 3,00 metri. C'e poco traffico. Dopo 1 hora di sofferenza con le dite ghiacciate appare un timido sole che ci accompagna tutto il giorno con sprazzi di sole caldo.
Lungo ul percorso incommincia la svestizione del gruppo essendo coperti a strati come le cipolle.
La prima ora la passo in coda con Marina che mi dice che ha bisogno di un po' di tempo per carburare e ve lo posso dire io che quando ha carburato va come una farfalla; E' STATA INFATTI TRA I PRIMI AD ARRIVARE A CHUMATANG.Ho cominciato ad avere problemi con l'altura ai 3.600 metri di altura che non mi hanno ancora abbandonati. Prendo regolarmente le pastiglie a base di aglio. Fisicamente sto bene: sono partito sia ieri che oggi con il mio zaino in spalle come dice il manuale del Maestro di MTB. Solo che pesa circa 6/8 kili. A meta' percorso ho deciso che non lo porto piu' con me perche' a meta' giornata c'e il Lunch e quindi all'occorrenza posso prenderlo li'. Infatti oggi la seconda meta' del viaggio l'ho fatto senza zaino: mi sembrava di volare......sono arrivato a Chumatang per primo e ho aspettato gli altri......Dario Filippo Francesco a tutti ho dato un po' di frutta secca che avevo con me portato dall'Italia. Anche Marina e Remo hanno apprezzato molto. Quando il mio GPS segnava quota 4.000 metri di altezza mi sono fermato e ho cominciato a scrivere il numero sulla carreggiata con dei sassolini presi dal bordo. Mi ha aiutatao anche Giancarlo.....chi e' arrivato dopo ha molto apprezzato. Beh modestamente era anche il mio primo 4.000 metri! Abbiamo alloggiato in una GuestHouse molto accogliente. Abbiamo camerette da 4 persone: ci sono 2 letti e 2 materassini per terra. La temperatura interna e' molto buona...penso che dormiro' vestito e basta. Chumatang e' una "stazione termale" si dice cosi' dei luoghi dove dal terreno sale acqua calda; niente a che vedere con le ns terme.....ovviamente. Tutti hanno fatto il bagno con l'acqua calda, ne avevamo bisogno e poi quando sara' possibile rifare un bagno caldo?. Quello che non sono riuscito a fare in questo 9 Ottobre e' fare gli auguri a Ide per i suoi primi 15 anni! Mi dispiace molto. I paesi che abbiamo attraversato erano privi di corrente e di telefono. Thinsing, ns capo guida tuttofare ci aveva dato una speranza dicendoci che dai soldati era possibile. Siamo stati li' io, Marina,Remo,Dario ma ci hanno detto che oggi era giorno di blackout. Bestemmie sottovoce.....Mi sono ripromesso che se domani vedo un telefono lungo la via chiamo......Spero tuttavia che festeggi lo stesso che capisca....e che non trovi le serrature di casa cambiate al mio ritorno e che il cane non mi morda!
Ovviamente sto redigendo una cronaca cartacea del giorno cosi' come fanno altri del gruppo. Non c'e la minima possibilita' di sfruttare l'informatica. Sono nella mia camera e gli altri stanno dormendo nell'attesa della cena e del briefing.P.s. La cena e' stata ottima: sopa speziata favolosa con pane tipo carasaoleggermente piccante, tortiglioni (non al dente....ma non si puo' pretendere) con sugo da mettere sopra di sapore divino, pisello, formaggio e funghi assieme, orzo e per finire macedonia e Rhum con Coca Cola. Non male! Dopo tutti a letto: meraviglia della meraviglie sono riuscito a caraicare le due batterie della Video camera e la batteria del GPS....Qui la corrente normalmente non c'e; c'e solo per alcune ore della sera e basta. Il mal di testa non mi passa e sto dormendo molto poco. Domani si continua a salire fino a 4.900 metri per poi ridiscendere a 4.600 metri dove dormiremo. L'Aulin puo' farmi passare il mal di testa? Lo prendo si/no.

8 Ottobre da Leh a Upshi

Giornata interlocutoria e di acclimatamento.
Distanza: 51,14 KM
Tempo: 2 ore 57 minuti
Calorie: 1847 cal
Dislivello: 493 metri Quota di Upshi 3.355 metri.
Colazione abbondante e all'europea: siamo a Leh in un bel albergo....c'e ne ricorderemo!
Alle 10,30 si parte per il centro di Leh per la foto di rito e ci posizioniamo sul campo sportivo della citta', quindi andiamo in un monastero della citta' dove ci attende un monaco che ha scalato l'Everest e ci accoglie regalandoci la carattereistaica sciarpa portafortuna.
Dopo 25 km visitiamo il monastero Buddista di Thiksej costruito nel 1500. Abbiamo anche mangiato li'. Ripartenza per Umhsi. Il gruppo si e' sfilacciato per diversi motivi:pipi',preperazione, foto.
A Umshi ci aspetta il primo campeggio: dormiremo pareb in tre tende e parte in una guesthouse.
Nella tenda sono con Dario, Francesco e Massimo. Sul terreno e' stata posta una stuoia con un materassino. Ovviamente si dorme in SAP (sacco a pelo). Erano circa 30 anni che non dormivo in SAP ma adesso ne ho mangiato una gnocca che penso per altri 30 anni non entrero' piu' in un SAP. Speriamo che stanotte la Temperatura non scenda molto. Alle 7.00P.M. the caldo con biscotti e briefing. Domani ci aspetta un passo a oltre 4.200 metri e 84 km di strada e dopo si corre sopra i 4.000 metri. Domani sveglia alle 7.00, colazione e si parte alle 8.30. Alle 8.00 di sera qualcuno grida: sta nevicando. In effetti se e' alzato un venticello di burrasca e puo' essere che dai monti del circondario venga spinta a valle la neve. Speriamo smetta perche' domani dobbiamo superare un dislivello di circa 800/1000 metri e li' forse troveremo la neve fresca.
Io sto bene fisicamente: un po' di mal di testa da quando sono arrivato a Leh. Ho cominciato a prendere le due pastiglie diarie a base di aglio per stabilizzare la pressione; spero funzioni.
Lo sforzo violento in bc ti manda i battiti del cuore in paradiso; bisogna pedalare in agilita'.Abbiamo con Dario e Remo fatto una tiratina in bc in un falsopiano....alla fine ero rimasto solo.......ho sbagliato .....spero di non dover pagare questa cazzzata. La cucina la trovo buona: buone sope speziate, chapati (specie di piadina) che servono come pane, pollo,spaghetti fatti con pasta di riso, riso e vegetali, pop corn e desert.. Cena ottima.Un comune problema che abbiamo tutti e' il continuo stimolo a dover orinare. Ci hanno detto che dobbiamo bere molto (5/8 litri al giorno). Questo e' stato un problema la prima notte in tende: mi sono alzato 4 volte e vi assicuro che uscire dal tepore del SAP, trovare le scarpe, trovare il posto e ........fare...e poi continui rumori di cerniere di SAP che si aprono/chiudono della tenda....e poi i rumori di chi ronka.....Stanotte e' piovuto 2 volte e alle ore 6.00 AM le tende erano piene di neve cosi come le montagne nel circondario

CIAO RAGAZZI

Non vi ho dimenaticati solo che da quando siamo partiti da Leh il giormo 8 Ottobre non abbiamo piu' avto modo di avere corrente, ne' telefono, ne' internet.
Adesso vi racconto....

martedì 7 ottobre 2008

SIAMO IN PARADISO PIU, VICINO AL CIELO

Sveglia alle ore 2.30 del mattino, carichiamo i bagagli sul camion e saliamo sul pullman per l'aereporto Indira Ghandi di New Delhi.
Solito paesaggio di New Delhi: se dovessi descrivere com'e' fatto l'inferno: beh direi...andate li e avrete l'idea di come e'. La miseria e il degrado che ho incontrato nei miei tantissimi viaggi in paesi del terzo mondo mai cosi' impressionato. Qui la miseria ha perso la dignita' che sempre avevo visto.
Un po' di caos al'aeroporto per caricare le oltre 20 biciclette e siparte.
Dopo circa 15 minuti di volo ci appaiono montagne innevate a perdita d'occhio: bellissimo.
L'atteraggio a Leh, capitale del Ladakh, ci appare all'interno di un'ampia valle: l'aereo fa un volo di avvicinamento girando attorno alla valle e questo ci permette di fotografare bene la zona. per chi volessse venire qui: raccomando vivamente il finestrino sul lato sinistro.
Qui ci accoglie Nico ideatore e capotour: un Ironman di giovane eta' ben conosciuto dalla maggior parte del gruppo con il quale hanno fatto piu' viaggi in Patagonia,Bolivia,Marocco.
Ha un viso che ispira molta fiducia anche se i suoi amici diffidano molto.
L'Hotel a Leh e' spettacolare: niente da vedere con l'Hotel Lord di New Delhi.
Qui ci accolgono regalandoci una pashmina in segno di benvenuto e ci danno The e biscotti.
Le camere sono ampie: io sono in camera con Dario di Vicenza e con un'altro signore di Trieste appena tornato da un raid in Costa Rica. Siamo i cinquantenni del gruppo anche se c'e' chi ha 67 anni. Quindi non sono il piu' vecchio...Ah!Ah!Ah!
Abbiamo fatto il briefing. Domani si parte e facciamo solo 40 km. Dimenticavo di dirvi che Leh e' ad una quota di 3.650 metri e siamo arrivati qui senza fare nessun acclimatamento; per questo domani facciamo solo questo kilometraggio basso.
Raga...vi saluto.....il buon Toni domani inizia a pedalare e non vede l'ora...... Devo anche parlarvi del gruppo...ma lo faro' quando lo conoscero' meglio...Internet permettendo.