Stamane la colazione e' a base di pure' di patate con uova, fette biscottate e the, caffe e cioccolato
Capisco subito che fisicamente non ci sono anche se stanotte o piu' o meno dormito. Oggi il percorso e' di circa 80/90 km fino a Panamik. E' un percorso M/B (mangia e bevi) e dovrebbe essere piu' o meno pianeggiante: ma cosi' non sara' perche' al finale il dislivello superato sar' di circa 1.000 metri. Anzitutto bisogna essere onesti con se stessi: stamane il mio livello di ossigeno nel sangue misurato con l'ossimetro mi da valori di 64....quando dovrebbe essere almeno80/90. Oggi quindi riposo salgo sul pullman. Gli amici si avviano in bc e io li seguo a piedi tanto il pullman deve passare per di li. Cammino per circa 30 minuti e poi mi siedo su unn masso. La cosa che piu' di colpisce di tutto e' l'assoluto silenzio che mi circonda....si questa e' la maestosita' e la magnificenza del silenzio.....sia ieri che oggi fino alle ore 8.45 AM non ho incontrato anima vivente. Ho visto solo due nomadi che armeggiavano al primoguado di ieri (quello del mio tuffo).
Non c' e alcun rumore: non ci sono persone, non ci sono animali, non ci sono uccelli, non c' e il vento.....niente e nulla ed io mi perdo in questo incanto. Le montagne che mi circondano saranno a quota 4.500/5.000 metri. Non c' e alcuna vegetazione e la colorazione morfologica delle roccie da un colore prevalente sul rosso. La strada che ho intrapreso e' asfaltata e corre sul bordo del torrente di questa ampia valle. Il manto asfaltico viene realizzato sul posto impastando il pietrisco trovato in grande quantita' sui bordi con il bitume riscaldato briciando vecchi copertoni. Cosi' gli operai, gia' moreni di loro, li incontri ancora piu' scuri anneriti da tutto il fumo. Bianco e' solo il chiaro dell'occhio. Vivono in tende che spostano in funzione dell'avanzamento della strada.
Bene...adesso mi alzo da questa pietra e continuo a camminare finche' mi raggiunga il pullmino. Intanto si sta alzando un timido sole beneaugurante....sento il rumore di un mezzo....e' il mio...salgo. Dopo un po' la strada comincia a innerpicarsi a mezza costa su per il pendio. La pendenza trasversale del pendio e' notevole. Qui smottamenti e sassi e massi sulla carreggiata e' la norma. Se si guarda a valle si vedono strapiombi di 500 metri.....un po' di paura se dovesse succedere qualcosa....non ci sono protezioni laterali....ma l'autista si vede che e' bravo e conosce le sue strade e il suo mezzo e poi da molta fiducia. Dopo un po' la strada ridiscende sul greto del fiume.....meglio incontriamo un greggie di pecore dal muso nero....dobbiamo guadare un torrente con il mezzo mentre i nostri ciclisti si sono dovuti bagnare per passare. Chi piu' intelligentemente ha tolto le scarpe e i calzini e si e' asciugato dall'altra parte. Speriamo che l'altezza dell'acqua non sia tale per cui il ns. mezzo vada in crisi.....cosi' e' e passiamo......Qui incontriamo una casa completamente insabbiata dal fiume...usciamo dal fiume e cominciamo a intravvedere i primi ciclisti. La pendenza della strada supera in questo tratto il 10 %....meglio per me che sto qui a raccontare....schifoso!.....vedo federica Filippo Paolo Guido Remo e poi via via gli altri. Superato uno smottamento la strada continua a salire....mi dispiace non essere li' con loro ...Remo arranca ma non molla (ha 67 anni!) Ci siamo alzati di circa 500 metri a siamo a mezza costa sulla sponda sx del torrente...spero che la strada spiani perche' vi asssicuro che guardare giu' da un mezzo in movimento se da un punto di vista puo' essere panoramico e rilassante dall'altro fa venire i brividi! Finalmente la strada comincia a scendere....sono contento per i miei amici ciclisti e....per me.
Vedo la Piera.....una duraccia! Nella risalita troviamo Francesco che ha dei problemi ad un patino del freno che gli impedisce l'avanzamento. Ad un bivio vediamo una segnaletica per il paese di Khalzar....3 km. Speriamo di tornare nel piano perche' a mezza costa e' pericoloso con queste scarpate....puo' esserci smottament, sassi isolati che si distaccano dalla montagna....non si puo' mai sapere. Superiamo dario che si stava svestendo ma ci fa cenno di continuare e' tutto o.k. Nel mentre incrociamo due camion che provvengono dal lato opposto....meno male che siamo a monte penso!. Dopo un po' arriviamo ad un controllo militare e il gruppo si ferma. Dopo cica mezz'ora e riparato il freno di Francesco si riparte...Francesco in bc, mentre il gruppo sara' piu' avanti di circa 25 minuti. Qui nel paesino vita di Ladakh: alcune botteghette, alcuni ristoranti, 1 hotel. Gente che mangia, beve, aspetta che passi il giorno senza stress ne' tenzione. Alcuni soldati....arrivata una camionetta del MInistero dell Difesa scendono due soldati con ai piedi due scarpe da sci di colore bianco....marca SCARPA ....Ah la tecnologia italiana dove arriva!!!! Ripartiti dopo circa 100 metri diamo un passaggio a due persone. Sono due fratelli: lui e' qui per studiare il problema del fotovoltaico ed e' qui da 9 mesi mentre sua sorella e' qui da un mese ed e' venuta a trovarlo. Rimangono con noi fino ad un paesino dove facciamo una tappa rifoccilatrice: frutta secca, succhi di frutta,e poi via per Panamik. Lungo la strada piccola deviazione che facciamo fino ad arrivare ad un laghetto dove vieve portato il lunch. Ma dopo un po' si alza un ventaccio alimentato da nuvoloni che non prevedono nulla di buono e cosi' decidiamo di ripartire. Panamik lo danno come una stazione termale (?) Boh... Ci sono solo alcune pozze di acqua calda tutta nera. Giancarlo e' entusiasta. Comincia a salire il malumore. Dario e' tassativo ...quando siamo a Leh lascia la compagnia e va per i cazzi suoi. Il campo e' allestito in una radura in fregio ad un torrente..il vento pero' e' forte e la tenda sbatte. Speriamo sempre che non piova o meglio non nevichi perche' mi sa che le tende non sopporterebbero queste cose. Ho ascoltato Remo e sono salito sopra la strada dove c'era un posto dove sgorgava acqua calda. 'era un gabbiotto senza tetto eun contenitore all'interno dove usciva dalla terra acqua calda. Arrivo apro la porta e dentro c'era un giovane indiano che si stava lavando....non vi dico quanto si e' lavato.....e rilavato in tutte le parti mettendosi il sapone e sciaquandosi.. Penso ...chissa' quanto poco puo' lavarsi e percio' aspetto in silenzio. Terminato mi siedo dentro questo vascone e mi riconcilio con il mondo. Il tempo tiene....domani e' un'altro giorno. Altra ipotesi sulla mia scarsa performance ciclistica tanto valiosa all'inizio quanto scarsa adesso....il cambio di alimentazione prima prevalentemente proteica a causa della dieta fatta e pora prevalentemente carboidrati....Boh.
A domani
Ciao raga ....TONI e' VIVO
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